Una vita ad aspettare

Ogni mattina, quando esco di casa, aspetto che l’ascensore arrivi per portarmi giù.
Arrivo alla fermata dell’autobus e passo un tempo 1\4<X<40 minuti ad aspettare che l’autobus arrivi.
Aspetto venti minuti che arrivi a scuola.
Aspetto che arrivi l’inizio delle lezioni e aspetto che arrivi il\la prof in classe.
Aspetto (sì, si aspetta… a scuola il tempo non passa, si attende che finisca xD) che arrivi l’intervallo… e poi la 5° ora…
Aspetto che parta l’autobus per tornare a casa…
Aspetto di mangiare…
Aspetto che arrivino i Simpson…
Alcuni giorni aspetto che arrivino le 18.40 per andare ai sacri et amati allenamenti…
Aspetto  di arrivare, aspetto di cominciare, aspetto di tornare…

Per fortuna per metà di queste attese c’è l’iPod Nostro Salvatore che mi intrattiene.
Lungi dal voler ottimizzare queste attese, sacri momenti di stacco, ma…
Ogni tanto mi chiedo quanto diavolo di tempo “perdiamo” ogni giorno ad aspettare qualcosa. E credo che se facessimo il calcolo verrebbe fuori una quantità che farebbe accapponare i capelli :D

Però onestamente finché c’è zio iPod li sopporterò sempre con felicità tutti questi momenti :D  (anche se poi distratto dalla musica non vedo certe belle ragazze che mi passano davanti in autobus :D P: NdA).

Prima di passare alle rubriche inutili del giorno, volevo fare un piccolo ringraziamento a tutti i lettori che nonostante io non posti più nel forum fanno 90 e passa visite giornaliere, mi viene una grande gioia a leggere le statistiche che si tengono alte ^_^  DANKE SCHOEN!

————-

Le ricerche assurde di Google che hanno portato al mio blog oggi sono…

Giornata di magra per le ricerche, abbiamo
“blog foto delle mie tette” … se non sai TU dove hai postato le foto delle TUE tette… :D
e
“pubblicità amaro montenegro i pezzi di” che mi lascia veramente perplesso, il php mi ha troncato questa ultima parola che DUBITO sia esattamente un complimento xD

I termini catturaricerche di oggi sono...

Le più belle battute dei Griffin, citazioni dei Simpson, quote griffin quote simpsons.

Oggi sono andato avanti in chat per mezz’ora a tirare citazioni con un mio amico xD troppo LOL.

PS: della serie non tutti i mali vengono per nuocere… 3 giorni di jail e ho già tirato giù 10 splendidi draft per i prossimi giorni, mi sono sbloccato! Prevedo post BELLI. Stay tuned! :D

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5 thoughts on “Una vita ad aspettare

  1. darionescu ha detto:

    BITTE SCHOEN! Guarda come sono bravo che ti scrivo dall’aula PC della scuola LOL. Comunque non è vero che bisogna per forza aspettare; anzi è una cosa da evitare, altrimenti tanto vale aspettare la morte, cosa che non è del tutto felice :( Di solito solo nelle cose noiose e nella routine (cioè quello che hai descritto qui sopra) si aspetta; ma nelle cose belle no, nelle cose belle si vive quello che si sta facendo e infatti il tempo passa più in fretta; beh bisognerebbe cercare di vivere la routine, anche se è difficilissimo quasi impossibile. Sono convinto che durante l’allenamento di Tai Chi non aspetti la fine, anzi sei talmente preso che non ti rendi nemmeno conto del tempo che passa.

  2. sissi ha detto:

    be aparte aspettare che quei momenti arrivino c’è anche il vivere quei momenti!
    la vita non può essere un’attesa, sarebbe davvero deprimente..e l’attesa non è sempre tempo perso; il cervello ha bisogno di momenti di noia per pensare e immagazzinare informazioni..se non andresti in corto circuito XD
    come direbbe dario..ora il cervello ha eseguito un’operazione non valida e sarà riavviatO!
    ancora mi chiedo come tu abbia fatto a non vedermi, sono stata ferma lì 5 minuti XD

  3. Amidee ha detto:

    5 minuti? Mamma mia, o dormo ormai troppo poco io, o ero veramente nel mondo delle nuvole, o eri nascosta tu oppure boh
    sei cattiva tu e non ti sei allungata dall’altra parte della strada per dare un saluto xD

    io comunque i momenti li vivo… solo pensavo a quanta attesa ci sia nella vita di ognuno P:

  4. Obolo il nano gentile ha detto:

    ai tempi della scuola (io venivo da un paesino per andare allo scientifico del capoluogo) mi sentivo super fiero del mio “set da attesa”. Io dovevo aspettare il treno. La vita del pendolare quando sei alle superiori è assolutamente ricca. Ho ascoltato tantissima musica, ho pascolato tantissimo in stazione, in treno e ambienti attigui e ho vissuto di questo per vie traverse per anni, dopo. Ho letto molto, ho disegnato e progettato, ho persino programmato.
    Spesso quando stavo per finire guardavo i ragazzi più giovani e pensavo: quando avrete imparato come aspettare senza rompervi i maroni, prima, e rendendo utile il vostro tempo, dopo – allora sarete cresciuti. E la cosa mi commuoveva ( aoh… so’ strano ).

    Oggi non sarebbe più possibile. Tutti gli spazi definiti industrialmente “comunità” se sono pubblici sono fatti per farti circolare, mai per farti sostare. Dai posti dove stavo io sono sparite le panchine (alla faccia dei vecchietti… ) ovunque, in ogni bar non ci sono più i sedili o i divanetti, ma solo tavolinetti per mangiare in piedi oltre al bancone. Freddissimo, spesso vuoto.
    E infatti non esiste più “ci si vede in stazione”.
    A che pro?
    Sembra tutto un McDonald…

    Comunque MAI SENZA UN CAMBIO DI BATTERIE!!!!

  5. Sulfrum ha detto:

    Alcune giorni fa, un teologo, ad Adro (BS) ha letto questa cosa, ha letto quasi tutto il post, mi incuriosisce. Scopro che qui c’è l’originale targato 2 anni fa.
    Che cosa buffa… fra di noi si diceva che l’avesse scritta il teologo appositamente per quella conferenza.

    SUlfrum

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