In partenza

Ah, la partenza!

Il momento prima di una delle attività preferite dall’uomo… Il viaggio!
Ti metti nell’ottica di cambiare completamente stile di vita, luoghi, volti che vedi…

Non sai se hai preso tutto, non sai se ciò che hai preso ti basterà, non sai se la mente è pronta…
Massì, l’importante è viaggiare! Dal viaggio si può solo imparare, e allora pronti a muoversi :D

Sì comunque, questo vuol dire che questo blog starà una settimana (UNASETTIMANA) senza aggiornamenti… vedrò di rimediare in qualche modo, tipo fare i post scritti su un foglio di carta in vacanza e poi li metto qui di botto :D
Qualcosa mi inventerò!

Dolce Tunisia comunque da te ritorno! L’ultima volta che ci sono stato fu il MILLENOVECENTONOVANTANOVE, santa polenta! Prevedo grandi foto panoramiche, grande cazzeggio e (spero) grande divertimento!
Antonio mi proponeva di andare con un carrello di preservativi e tornare con una valigia di foto… Ma io so che andrò con un carrello di valigie e tornerò con un preservativo su una foto °°!!!

:D

Mi spiace per Dario e la Sissi che tornano ora e mi vedono andare via subito… :D
Mi spiace per quelli di IGZ che non si beccheranno le mie  spammate quotidiane…
Mi spiace per Balubalu che è convinto di vedermi loggare domattina °_°

ma io…

SCAPPOOOOOOO IN VACANZAAAAAAAAA!!!

Byeeee!

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Vergognarsi…

A volte mi chiedo dove abbia origine la vergogna.

Ci si vergogna per delle cazzate, per cose veramente nulle. Di cose naturali. Di una propria passione. Addirittura c’è chi si vergogna dell’amore.

La radice della vergogna sta nella paura di un giudizio altrui di stare facendo qualcosa di assurdo, sconveniente, magari ridicolo.

Ma… analizzando per bene… perché il giudizio altrui dovrebbe influenzare ciò che si fa e ciò che più ci piace? Ad esempio c’era un mio amico che non voleva andare ad allenarsi a fare corpo libero (beato lui che può) perché diceva che si sentiva scemo.
Folle.
Ma non ha senso.
Troppo spesso queste vergogne partono da teorici giudizi di perfetti sconosciuti. Ma dico io… che cazzo ce ne frega dell’opinione di qualcuno che non vedremo con tutta probabilità mai più nella vita?
Alla pizzata di classe di fine anno sono andato in giro con una mia compagna di classe in braccio cantando SERVI DELLA GLEBA di Elio e le Storie Tese a scuarciagola in mezzo alle strade di Segrate piene di gente che andava a farsi un gelato (niente bimbi ve lo assicuro, era la mezza passata :D non sono così scemo da cantare tali oscenità davanti ai pampini)…
E uno si deve vergognare di allenarsi come quel mio amico?
Gwargh. Stolti.

Toccare il fondo…

… per raggiungere il massimo.

Credo che sia necessario.
Ho toccato il fondo dell’igiene e del vivere comune andando sole due settimane in India. Ma vedere una situazione simile, di povertà, di sporcizia, di miseria, senza per fortuna doverla vivere, mi ha portato a vedere tutto il mondo in un’ottica totalmente diversa.
Ho toccato il fondo oggi con gli allenamenti, correndo nelle erbacce fino ad accumulare sporco e sassi nelle scarpe, trascinandomi sulla Cassanese con il mio compagno di corso che cercava di sostenermi e io ormai in debito d’ossigeno che ancora un po’ lo mandavo a cagare (non ne sono sicuro ma potrei averlo fatto), ho camminato nell’acqua di una roggia di un campo e ci ho fatto gli esercizi dentro, e ancora bagnato ho scalato un albero… E ho toccato il fondo ad un certo punto incazzandomi con Stefano… Ma tutto ciò mi servirà la prossima volta per sapermi ancora migliorare…
Ho toccato il fondo della tristezza e della depressione con la morte di mio padre… Ma toccare il fondo della tristezza non mi fa trovare più un momento sensato per essere tristi… Perciò da quel momento non ho mai seria tristezza. Tendo sempre al sorriso, allo sminuire ogni problema.

Ho toccato il fondo della mia vita nerd… e anche se l’ho toccato e non inverto rotta, ho capito qual’è il motivo di certi miei atteggiamenti a occhi esterni tra l’assurdo e l’inconcepibile.  E mi sento molto meglio da quando ho capito tutto.

Toccare il fondo non è male.  Basta cogliere gli insegnamenti che l’estremo porta.

Nella paura il divertimento?

Parlavo l’altro giorno con il buon Salvatore di andare a vedere al cinema il film di Silent Hill.
A me non andava moltissimo (e tutt’ora non mi esalta come idea, ma lo faccio per lui *: ), ma è una cosa che non comprendo bene, spaventarsi per divertirsi.

È cosa comune che la paura abbia molto a che vedere con il divertimento.

La gente va a vedere gli horror per spaventarsi e in ciò si divertono.
Si giocano i videogiochi horror per pigliare i colpi e ci si diverte per ciò!
Si va sulle montagne russe per cagarsi in mano e il divertimento sta proprio lì!

Non ho bene capito per quale motivo è così. Non ha senso!

Temperature

La temperatura è un'altra di quelle cose che all'uomo non va mai bene.
È vero che non abbiamo più le mezze stagioni. Ma non capisco perché non ci si fa l'abitudine.

Ora, abbiamo inverni freddi ed estati calde.  Noi stiamo bene solo quando c'è il tiepido.

A certa gente poi piace di più stare al freddo che al caldo e viceversa.
Ecco un'altra di quelle strane nature incontentabili dell'uomo.
A nessuno piace stare nel letto caldo di notte d'estate, con le lenzuola bagnate dal sudore e magari una fastidiosissima zanzara che ti ronza attorno all'orecchio.  A nessuno.
E a nessuno piace stare di inverno con gli acciacchi, il non poter stare un attimo senza copertura, gli spifferi e il naso che cola perenne.
Eppure noi stiamo sempre in queste condizioni, il "tiepido" è solo una minima parte, che dico quasi inesistente parte del nostro anno medio.

Perché il nostro corpo ci vuole così male? ;_____; 

Far tanto qualche cosa

Una cosa che mi tira VERAMENTE scemo è quando si fa tanto qualche cosa, così tanto che ti rimane sempre in testa.

Capita spesso con un hobby a cui si dedica tanto tempo.
A me è capitato un milione di volte, e mi ha sempre fatto incazzare perché genera odio per qualcosa che alla fine ti piace.

Tipo un inverno che non avevo nulla da fare ho cominciato a fare tutti i puzzle che trovavo in casa. Tipo al 10° puzzle fatto in due settimane, vedevo tutto il mondo a pezzettini di puzzle.
Oppure quando mi aveva preso la fissa per Unreal Tournament e ogni volta che pensavo a qualcosa mi veniva tutto in mente come se fossi stato in gioco.
Ora io davanti al pc per passare il tempo scassino lucchetti (non sto scherzando, è bellissimo :D) e ogni tanto quando sono in giro mi vengono in mente tutti i movimenti per far scattare i pirilli e non sono contento finché non sento nella mia mente la serratura cedere e girare.

E’ TREMENDO!!!

Sono malato sì lo so ;____;

EDIT:
Mi sono rotto le palle di avere 40 persone alla settimana che mi contattano per trovare questa benedetta guida per scassinare questi benedetti lucchetti.
Qui trovate una valida spiegazione:
http://members.fortunecity.it/simonmago/
I grimaldelli li trovate in giro per internet, comprateveli che altrimenti scassinare è un’impresa, non un divertimento. c’era lockpicks.com come sito buono.
Divertitevi P:

La risposta giusta (Sulla prontezza di mente)

La risposta giusta ti viene quando ormai sei per le scale, dice il detto francese.
Anche se mi spiace citare i Francesi, razza che detesto ( P: ), questo appena citato è un detto che trovo veramente adatto.

E, continuando a citare ignoti, "Un uomo deve avere un grande bagaglio di aneddoti e citazioni da dispensare, i primi con saggezza e coerenza, i secondi con prontezza di mente" . Era più o meno così.

Beh, mi ha sempre affascinato come la mente possa avere certa prontezza.
Il solo fatto di ricordarsi di fare qualcosa implica che abbiamo delle parti importantissime che ci rammentano al momento giusto cosa fare. Ecco, c'è da dire che io sono completamente sprovvisto di questa parte xD (infatti mi dimentico sempre di fare la sabbia del gatto O.o)

Ovviamente ha i suoi limiti… e infatti finché ci sono compiti semplici regge.
Ma appena le cose si complicano, come ricordarsi al momento giusto di una citazione (anche se alla fine non cambia nulla tra ricordarsi di fare la sabbia del gatto questo pomeriggio o ricordarsi di fare la citazione da Asimov quando si parla di fantascienza, no?) o di tirare fuori una risposta tagliente\simpatica… falliamo MISERAMENTE.

Cioé, l'uomo comune fallisce. Il livornese no. Mio fratello no.

La risposta giusta ti viene quando ormai sei per le scale… Quante volte ):