Wind of Change

Oggi è giunto un momento di svolta che meditavo già da lungo tempo.

Con l’inizio di Marzo scorso questo blog ha raggiunto i suoi 3 anni. 3 anni in cui ho fatto più di 936 post, ricevuto quasi 80mila visite e ottenuto più di 2000 commenti.

Molto di più di ciò che speravo di fare e risultati molto più grandi di ciò che mi sarei mai immaginato.

Mi sono tenuto quindi sulla 60ina di visite giornaliere medie per tutti questi anni ed è qualcosa che mi rende orgoglione di ciò che ho fatto.
Tuttavia arrivato a questo punto lo scopo primario del mio blog – che è sempre stato sempre e solo “voglio tenere aprire un blog e tenerlo aggiornato scrivendoci ogni giorno della mia vita” lo ritengo soddisfatto, insomma credo di aver raggiunto l’obiettivo.

Ho ancora un mondo di cose di cui scrivere. Il blog non chiude, certo! Non potrei mai fare una cosa simile.

Arrivati a quasi 1000 post però voglio cominciare a… Cambiare un po’. Riadattare questo posto al mio pensiero.

Un tempo non sarei mai stato in grado di tenere qualcosa così ben aggiornato e così ben tenuto e pulito per tutto questo tempo. Ho provato dunque a fare questo sforzo, a credere in me stesso e a cambiare un lato di me. Ci sono riuscito e, crediateci o meno, questo ha cambiato profondamente anche la mia vita.

Anche con la costanza e l’impegno con cui ho scritto le pagine di questo sito, ho imparato ad avere pazienza e determinazione in tutto il resto. Mi ha insegnato tanto.

Anche se spesso certi post sembrano righe buttate lì, a caso, OGNI post di questo blog è stato scritto con grande intenzione e gran pensiero. I post in cui non sapevo cosa scrivere o non avevo voglia di aggiornare si contano sulle dita delle mani, che in tre anni di strenuo aggiornamento è un risultato decisamente invidiabile.

Post Paralleli è stato sempre uno specchio della mia anima, cosa dimostrata dal fatto che gran parte dei post scritti sono derivati da mie piccole o grandi esperienze personali da cui sono scaturiti pensieri che ritenevo cosa buona condividere.
Ho messo me stesso in queste parole. Ho lettori fissi, ma molti lettori occasionali. Se sono riuscito anche solo a scalfire la superficie di qualcuno dei miei lettori con i miei scritti, beh… Ciò sarà qualcosa che mi porterò per sempre nel cuore.

Essendo specchio della mia anima però deve anche riflettere i grandi cambiamenti che sono avvenuti in me in questi tre anni.
Non è di certo essere più o meno occupato nella vita che cambia il mio impegno e la mia costanza nello scrivere qui – il tempo necessario per fare questi post è breve, in quanto sono quasi sempre pensieri già formati e completi nella mia testa –  quanto un modo diverso di approcciare le cose.

Ho scoperto la mia pazienza e la mia costanza (anche se sono ancora da migliorare assai! Eccome!), ma ora è il momento di passare a qualcosa di più profondo e difficile, voglio sperimentare quanta qualità posso mettere nei miei scritti. Un diverso tipo di impegno, che ancora non so bene come farlo mio.

Post Paralleli prende respiro, si dà una calmata; ringrazio chi mi ha seguito per tutto questo tempo, sperando che abbia la pazienza di continuare a seguirmi anche d’ora in poi, anche se a ritmo diverso. Per chi è solo di passaggio, passate più tardi e vedete se il posto vi sconfinfera un po’ di più di prima, che magari vi unite a quelli che mi seguono già assiduamente (:

Un abbraccio a tutti quanti!

Marco

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Lo studio

Una di quelle cose che non ho mai capito dei forum è il thread “Desktop”.

Tutti mettono l’immagine del proprio desktop.

Tutti fanno i fighi con il loro sfondo figo, con la loro disposizione delle icone tamarra, con i programmini spaziali aperti.
L’equivalente dei pirletti con l’auto truccata.

Finalmente uno studio che riporta senso a questa cosa.

Lo studio sull’uso dello spazio. http://www.flickr.com/photos/szymonblaszczyk/sets/72157605901670972/

Cominci a ritrovare un senso in queste immagini di schermi – e un nuovo divertimento nello sfogliarle.
Certo che la gente ne fa di cazzate con le proprie icone.

Azionista Falsific

amidee  04:02:28
c’era una volta….
amidee  04:02:34
… un tacchino
amidee  04:02:47
questo tacchino era un tacchino molto furbo
琢磨不透  04:02:54
e … fu mangiato
amidee  04:02:58
no
amidee  04:03:02
e ora ti spiego perché
amidee  04:03:14
il tacchino veniva chiamato dai suoi amici tacchini
amidee  04:03:23
Azionista Falsific
amidee  04:03:32
altresì noto come FalsificAzionista
amidee  04:03:42
lui era strano
amidee  04:03:47
ma simpatico
琢磨不透  04:03:50
ha qlk significato particolare?
amidee  04:04:02
ogni mattino l’allevatore dei tacchini
amidee  04:04:10
dava da mangiare ai suoi tacchini
amidee  04:04:20
alle 8
amidee  04:04:28
e fece così per mesi e mesi
amidee  04:04:37
gli amici tacchini di Azionista
amidee  04:04:41
non erano furbi come lui
amidee  04:04:58
e un giorno pensarono che visto che ogni mattino alle 8 ricevevano da mangiare
琢磨不透  04:05:07
e quindi…
amidee  04:05:09
anche il giorno successivo avrebbero ricevuto da mangiare alle 8
amidee  04:05:15
Azionista però era furbo
amidee  04:05:21
e analizzava il suo becchime
amidee  04:05:41
scoprendo quindi che, dato il grado di secchezza, di maturazione
amidee  04:05:45
e di gusto del becchime
amidee  04:05:51
si stava per avvicinare il giorno del ringraziamento
amidee  04:05:58
quella sera Azionista scappò
amidee  04:06:19
mentre gli altri tacchini erano convinti che lì stavano bene perché ogni giorno ricevevano da mangiare
琢磨不透  04:06:24
e nn fu mangiato
amidee  04:06:25
e furono mangiati
amidee  04:06:37
mentre il nostro scaltro Falsificazionista
琢磨不透  04:06:39
azionista
amidee  04:06:42
riuscì a salvare la pelle.

c’era una volta….
… un tacchino

questo tacchino era un tacchino molto furbo

Il tacchino veniva chiamato dai suoi amici tacchini
Azionista Falsific

altresì noto come FalsificAzionista
lui era strano
ma simpatico

ogni mattino l’allevatore dei tacchini
dava da mangiare ai suoi tacchini
alle 8
e fece così per mesi e mesi

gli amici tacchini di Azionista
non erano furbi come lui
e un giorno pensarono che visto che ogni mattino alle 8 ricevevano da mangiare
anche il giorno successivo avrebbero ricevuto da mangiare alle 8

Azionista però era furbo
e analizzava il suo becchime
scoprendo quindi che, dato il grado di secchezza, di maturazione e di gusto del becchime
si stava per avvicinare il giorno del ringraziamento

quella sera Azionista scappò
mentre gli altri tacchini erano convinti che lì stavano bene perché ogni giorno ricevevano da mangiare
e furono mangiati
mentre il nostro scaltro Falsificazionista
riuscì a salvare la pelle.

— Sono certo che un giorno finirà sui libri di filosofia.

Chiara

Io Chiara non la conoscevo tanto.
Posso dire che non la conoscevo e basta.

Di tutte le cose che mi passano per la testa – per la maggior parte riguardano le persone a lei vicine – c’è una che continua a ritornare. La più scema di tutte le domande, senza risposta e senza senso.

Perché.

Vorrei che ci fosse una spiegazione, come una parola, un senso, una frase per tutto ciò.
Chiara aveva 16 anni e da un giorno per l’altro non c’è più. C’è un senso?

No. Non ci sarà mai un senso, una spiegazione.

Eppure la cerco, la mia mente spera ancora di ottenere una risposta all’accaduto. Nonostante sappia che non esiste.

Sembra rimbalzare all’infinito dentro al cranio, questa parola. Perchéperchéperché…
Non ha senso. Per nulla.