Cioccolata vs. Droghe

Cioccolata

  1. Da’ la felicità temporanea
  2. Il suo effetto collaterale peggiore implica qualche brufolo o chilo di troppo
  3. Ne basta poca per sentirti bene
  4. È reperibile in ogni supermercato
  5. Costa relativamente poco
  6. 3 Kg di Nutella sono immorali
  7. Associata ad altra cioccolata diversa al massimo fa schifo
  8. Toblerone
  9. Dopo gli effetti ti senti piuttosto bene
  10. Bevuta è divina
  11. Ti rilassa
  12. E’ facile mezzo di buoni sentimenti
Droga

  1. Da’ la felicità temporanea
  2. Il suo effetto collaterale peggiore implica la morte del consumatore
  3. Te ne serve sempre di più per sentirti bene
  4. È reperibile solo in posti poco pucci
  5. Costa tanto
  6. 3 Kg di cocaina sono da galera
  7. Associata ad altre droghe ti uccide
  8. Pasticcone
  9. Dopo gli effetti ti senti una merda
  10. Bevuta con alcol ti uccide
  11. Ti manda a puttane
  12. E’ facile mezzo di malattie

Ma chi cazzo me lo fa fare di darmi alla droga?

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Duecentoventi

Gli occhi mi si sbarrano. C’è qualcosa che NON va.

Le braccia mi si alzano di scatto come tirate su da qualcosa, penso che sia uno dei presenti che mi sta facendo uno scherzo pirla. Ma mi accorgo che così.

TUM. Il cuore batte FORTE.
Le braccia mi si contraggono di nuovo.
TUM, un altro battito lento ma possente.

Stacco il dito.

Capisco che cosa è successo.

Dio, che esperienza fuori da ogni concezione.
Torna alla mente quando mio padre mi disse: “Sì mi ricordo quando mi sono preso i  duecentoventi per la prima volta… È come un tir”

Duecentoventi Volt. Corrente alternata comune.
Come mettere le dita nella presa di corrente.

Probabilmente erano di meno. La cazzata l’ho fatta io, stavo smanettando con un ampli che non andava per nulla, non dava alcun segno di vita… ho fatto per guardare se il fusibile era andato, come un coglione mi sono dimenticato che la presa era ancora attaccata. E anche se me ne fossi accorto, dubito mi sarei ricordato che nei fusibili passa la corrente.

Toccato.

PAM. Investito.

Esperienza balsasmica.
Credo che sia una di quelle cose che per quanto uno ci stia attento prima o poi capita.
Entra nella top 10 delle cose più WTF che mi sono mai accadute.

E ho dovuto avere pure la prontezza di dire ai prof presenti “sì ho preso la scossa ma qui dentro non passa un cazzo di corrente… è manco come una batteria. Solo non mel’aspettavo”
STRACAZZZZZZZATAAAAA. Ma se non l’avessi detta sarebbe stato un po’ un cazzo di casino mi sa :D

Dio santo, sono ore che ripenso a quei due secondi di follia… Che poi non ha fatto nemmeno male, ti lascia solo tra lo stordito e l’incredulo.

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Tra capo e collo

Voglio poter buttare una pietra sul passato.

È mio sacrosanto diritto poter buttare via nel cesso giornate, mesi, anni interi della mia vita.

Perché no? Guardare al passato non può che portare nostalgia, rimpianti o, nel mio caso, solo brutti ricordi.
Voglio buttare via i miei primi 14 anni di vita. In blocco.
Non voglio più ricordare di nulla in quanto le migliori cose che mi sono capitate in quei tempi sono svanite nella foschia di un tempo che mi ha regalato solo tempi di tristezza.

Voglio che il volto che oggi ho visto in metropolitana tornando fosse solo uno tra tanti.
Non doveva essere un buon motivo per farmi tornare in mente tre anni di puro inferno in cui ci sono state solo due persone che sono state capaci di supportarmi realmente.

Tra capo e collo mi è tornato tutto, tutte le incazzature, tutta la mia ira repressa in maniera più o meno goffa…

Cazzo, voglio installare un “cestino” nel mio cervello. Via tutto.
Per me la vita è cominciata a settembre 2003.

E conosco qualcuno a cui ho fatto da spalla per due ore filate oggi che gradirebbe fare più o meno altrettanto…

Fortuna che sono uscito con Salva oggi, altrimenti sarebbe stata proprio una giornata di merda.

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È solo che ne avevo voglia ^_^

No, non si riferisce ai commenti di poco fa.

Chissà che non abbia ragione io…

Io scrivo dal basso verso l’alto.
Gli arabi scrivono da destra verso sinistra.

Fatto sta che abbiamo agito in questa maniera, fermi nelle nostre convinzioni, abbiamo proceduto nell’eseguire certe cose che forse erano sciocchezze se viste dall’altra parte.

Però non è detto che fosse giusto così.

In realtà stiamo guardando tutto dalla parte sbagliata. Perché è così che abbiamo cominciato a vedere le cose e così rimarrano sempre dal nostro punto di vista, no?

Forse abbiamo sbagliato tutto…

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Son certe notizie…

Ci sono certe notizie che mi lasciano sempre con il sopracciglio inarcato, che mi fanno pensare che c’è qualcosa che proprio non va nella mia visione del mondo, semplicemente perché ne ho una visione di facciata, limitata.

Ma una notizia di una ragazza che fa un sufflagone davanti a tutti i suoi compagni durante una assemblea di classe, con tanto di riprese dai cellulari, è capace di stupirmi veramente TANTO.

Sono quasi tentato di rimangiarmi quello che scrivevo proprio ieri sulla “gioventù sfaticata”… Altro che! Qui si danno TROPPO da fare!

Ma siamo impazziti? Ma un minimo di morale? Di senso logico? Di furbizia, di pudore, di buon senso, di QUALSIASI COSA?

Forse non mi sono spiegato bene…

SUFFLAGONE + CLASSE + CELLULARI

Non solo scema, non solo meretrice, non solo totalmente svergognata…
Ma doveva esserne proprio FIERA!
Non venitemi a dire che l’hanno ripresa di nascosto perché nell’anno 2007, dove anche i cani hanno i cellulari, figuriamoci che non sapesse che qualcuno l’avrebbe ripresa.

Complimenti anche a lui, che riesce a “tener duro” anche davanti allo sguardo attento di una 20ina di persone, cosa che non immagino sia da tutti. Proprio da vantarsene.

Fatemi scendere, qui stiamo impazzendo… finché erano le 15enni che facevano i video porno, onestamente ero quasi d’accordo. Ma qui si sta scendendo nella pura FOLLIA.

AIUTO.

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Un paio di comunicazioni di servizio.

Come prima cosa, ieri ho fatto di nuovo record di visite in un giorno, 252. La media del mese è comunque altissima, circa 140 al giorno. Come è rito, ringrazio tutti i lettori, che siano essi “di passaggio” o degli abituée… Mi fate venire voglia di cominciare a scrivere cose per cui potrebbe davvero valere la pena perdere il tempo di leggere P:

Seconda cosa, un po’ più “materiale”…
Visto che era piaciuto a molti, ecco un nuovo mio piccolo video di magia. Divertitevi P:

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Gioventù sfaticata

In un discorso “a la grand-père”, insomma da vecchio nonno rompiscatole con l’Alzheimer, devo proprio dire che questa gioventù di cui faccio parte è proprio sfaticata.

E lo dico perché in fondo sono il primo che ha il cosiddetto “culo pesante”.

Perché c’è una cosa che mi fa inarcare il sopracciglio ogni volta che viene nominata, ovverosia la locuzione “diritti degli studenti”.

Diritti degli studenti? Perché io, umile schiavo dei miei professori, dovrei avere qualche diritto? Il mio unico diritto è di studiare, e come tale dovrebbe essere il mio unico LAVORO.

Boia, non chiedo di tornare al ’50 dove le scuole avevano una qualità allucinante e i professori pretendevano dagli studenti ciò che spiegavano male. Ma un minimo di disciplina, cazzo.

Autogestione? Ma per cosa? Andava bene nel ’68 l’autogestione! Ma che mi si faccia il piacere.

“Dai Marco, vieni a fare l’autogestione, fregatene del compito di Italiano!”

Ma questo gran paio di balle! A me già dà fastidio che si facciano le assemblee di istituto, evento che ancora non trova un perché nei miei ragionamenti.
Certe cose mi fanno girare i testicoli a mo’ di elicottero.

Diritti degli studenti? Cosa?
Diritto di avere almeno x giorni di anticipo di preavviso sui compiti in classe?
Diritto di non avere più di x interrogazioni in un giorno?
Diritto di avere x giorni di cazzeggio liberalizzato?

Ma io cosa devo sentire ogni giorno?
E pensare che io sono in una scuola RISPETTABILE, dove la gente tutto sommato lavora.
Figuriamoci all’istituto tecnico di Pioltello cosa ci si potrebbe aspettare.

Meno lagne…

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