Ok, da oggi si cambia.

No pain, no gain.

Mi sono reso conto che non potevo più andare avanti così.
Per farvi capire:
24:05
24:11
24:15
24:38
23:54
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24:10
23:59
24:08

Queste sono le ore dei post negli ultimi giorni.
Risultato, 7 ore di sonno a notte quando è tanto.
Risultato, riposo obbligatorio di almeno un’ora al giorno il pomeriggio, pena perdita di facoltà intellettive per tutto il pomeriggio.

Motivo? Cazzeggio inoltrato fino a troppo.

Perché ne parlo qui? Cosa frega al mondo “di fuori” dei miei orari?
Bhe, perché ho deciso che devo rimettere le cose a posto. E per farlo mi sono accorto che devo tagliare con le cazzate.
Da oggi per me l’utilizzo di internet CESSA alle ore 23:00, fatta eccezione del post sul blog che verrà cominciato prima di quell’ora per venire terminato poco dopo quell’ora.
Chiudo le chat, qualunque esse siano, chiudo il forum e chiudo gli rss, chiudo tutto.

Mi sembra di essere tornato a quando avevo 7 anni, che c’era mia madre che mi faceva fare il riposino pomeridiano e altre cose simili.
In una specie di ciclo durato 19 anni, prima combatto con mia madre per andare a letto più tardi e dopo devo combattere con me stesso per poter andare a letto più presto.
Devo limitarmi ed effettivamente fare un sacrificio (la navigata serale è la mia sigaretta dopo il caffè, diciamo) in vista di un possibile miglioramento della qualità di vita.

Già oggi sono andato lungo, per esempio.

Non oso immaginare come sia uscire dal fumo, lol.

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98 Miliardi di Euro

Ed è così che mi chiedo che cosa ci sia di sbagliato nel sistema Italia. E credo di aver forse trovato una risposta, che non è una risposta in quanto è già conosciuta e non prevede manco l’ombra di una solutione.

98 miliardi di euro persi, completamente persi. Sono 3 finanziarie.

La notizia sul blog di Grillo è stata messa su il 26 agosto scorso e a me, che di certo non sono l’ultimo minchia che passa, è arrivata per puro caso l’altro giorno via link da forum. Così, tra un argomento e l’altro di discussione, si trova questo “buco” di 98 miliardi di euro che ha avuto copertura dei media più o meno come la cagata che andrò a fare finito di scrivere questo post.

Mi viene da ripensare a mia madre quando si incazzava quando il fisco sbagliava i conti sulle NOSTRE cartelle delle tasse, chiedendoci, ridandoci e poi ripigliandosi i soldi sbagliando a fare i calcoli anche tre o quattro volte sulla stessa cartella; le ribolliva il sangue se pensa che se lei, professione biologa, sbaglia a fare UN singolo vetrino (nota bene, la vita dei pazienti non dipende mai dalle sue analisi) deve andare a chiedere perdono a mezzo ospedale e compilare mille fogli per l’ispezione della qualità.
Il fisco rompe le balle per poche decine di euro sbagliate sulle nostre cartelle per poi farci vedere che un buco da _98_ miliardi di euro verrà con tutta probabilità CONDONATO?

Ma io cosa devo pensare di tutto ciò?
Io sono sempre stato un integralista delle tasse, uno di quelli che ha sempre detto che le tasse si pagano anche se gli altri non le pagano, anche se vengono spese male in quanto sono una delle cose della vita da accettare in quanto necessarie… Ma davanti ad una cosa simile, come non posso tentennare? Come non posso avere le balle che strisciano per terra?

E se questa è una cosa fatta ALLA LUCE DEL SOLE, questi hanno rubato e nessuno sta dicendo nulla, io non voglio, NON VOGLIO immaginare cosa succede D’ALTRO.
Se una minchiata supercontrollata come questa riesce a venire elusa in tal maniera, cosa può venire fatto “sottobanco”?

Ma PERCHÉ siamo sempre noi poveri pirla a pagarne le conseguenze?

Google Health

Sul serio, verrà fatto.
Visto che la gente va a fare le ricerche sui suoi sintomi su Google invece che andare dal dottore, cercano di tappare il buco alla svelta in questa maniera. Danno un servizio con medici specializzati a rispondere e bla bla bla.

… Solo a me sconcerta assai la cosa?

Impressionante. (Kant was – f’ – right)

C’è una ragazza al nostro liceo. Mai fare nomi.
Non è che la conosca poi così tanto, però abbastanza da poterla salutare quando la vedo e – molto raramente – poterci scambiare due chiacchiere quando capita. Poca cosa, comunque.

Posso dire, senza alcuna ombra di dubbio, senza alcuna indecisione che è la ragazza più

    bella

che abbia mai avuto l’occasione di conoscere o incontrare. È qualcosa di impressionante.
C’è ben a chi non piace. Ma non è questo il punto del discorso.
E non è un diario del cuore questo.

MA tornando al discorso principale… Come posso essere così certo che è lei la ragazza più bella che abbia mai visto e non una delle altre belle donne che ho visto nel corso della mia – seppur breve e comunque languida di rapporti sociali – vita?

Per un semplice motivo.
La trovo stupenda eppure non mi ci metterei mai assieme. Non ci tengo nemmeno, anzi: preferisco che le cose siano così e che stiano così. Mi è capitato di fissarla per minuti buoni mentre si aggirava per l’atrio per poterla apprezzare come si potrebbe fare per un quadro fatto con straordinaria maestria. E i quadri chi li apprezza mica li vuole.
È un capolavoro in formato umano, un solo suo sorriso basterebbe ad alleviarmi mille, duemila, tremila momenti tristi. Ma non vorrei passarci nemmeno UN secondo assieme, non un bacio, non… Una PAROLA d’amore. Nulla, nulla di nulla.
È incredibile, passando a qualcosa di un po’ meno aulico, come tale perfezione riesca a scavalcare ogni, OGNI barriera fisica. Mi stupisce come non mi evochi alcun pensiero “poco casto”, come manco mezzo ormone venga mosso, come “la prassi” venga totalmente sconvolta. Non mi passa nemmeno per le parti più remote del cervello il pensiero “ma SE…”, non c’è nessuno scenario immaginario, nemmeno “la speranza” in quanto non c’è nemmeno la volontà di avere tale speranza.
Pura ammirazione di pura perfezione.

Ed è impressionante come questa sia l’unica, unicissima (mai nessuna ci si è nemmeno avvicinata) persona che abbia avuto questo impatto su di me.

Impressionante.

Usa e Getta

Una delle grandi piaghe dell’umanità dei tempi moderni è l'”usa e getta”. Il concetto consumistico per antonomasia, la distruzione naturale e lo spreco per eccellenza, l’impianto mentale scorretto ormai incastrato nelle menti di tutti. Quasi accettabile solo con il concetto di riciclaggio completamente assorbito dalla società (e ora come ora il riciclaggio non lo fanno nemmeno gli addetti al riciclaggio, vabé).

Qual’è la cosa che più mi spaventa dell’usa e getta? Non sono i rifiuti in se che si creano.
È il modo con cui ormai ci viene propinato.

Quando io vado a tavola c’è “la bottiglia d’acqua”. Sempre la stessa bottiglia d’acqua Panna, sempre lì, al centro, pronta per essere svuotata.
No, non è sempre la stessa. Ok, la plastica viene riciclata in gran parte, ma… NON è sempre la stessa bottiglia. In casa nostra si beve tanto ma io sono passato a bere praticamente sempre dal rubinetto (tranne ai pasti) proprio perché spesso non posso guardare la “bottiglia d’acqua” senza pensare che non è mai la stessa, che in realtà continuiamo a gettarne via ogni giorno… E che tutto ciò è fondamentalmente sbagliato.

Ma non è che posso evitare di usare la carta igienica, per quanto io ne faccia un uso moderato non posso farne a meno. Il rotolo accanto al water non è sempre lo stesso, porca vacca. È carta, e ne buttiamo via un sacco… nel cesso .___.

Forse potrei fare a meno del dentifricio e del suo tubetto che manco viene riciclato.
Non bevo più da una lattina da un millennio, e le bottigliette le riciclo mille volte prima di buttarle via.

Ma mi rendo conto che uscire fuori dalla mentalità dell’usa e getta è veramente… Impossibile.
E non avrei nemmeno mezza idea per una soluzione al problema.

O mi rendono il “getta” completamente naturale e sicuro, o io non riesco a non pensare che razza di idea di merda è questa mentalità. Questo modo di “produrre”.
Bah.

All I got…

Tragitto S.Felice —> piazzale lodi: 50 minuti abbondanti.
Way back home —> 2.30 ore.

Più varie ed eventuali, sono stato in giro in auto per più di 3 ore oggi.

And all I got was a lousy t-shirt with a football player’s signature on it.
Fico

“Con affetto, FICO”

Sono a pezzi. Davvero, tengo a malapena gli occhi aperti.
Sarà meglio rimandare i post più pregni di contenuto a momenti più opportuni.