Gli estremi e la dualità!?!?!

Stavo riflettendo oggi in maniera molto acida e alquanto presuntuosa su una cosa.

Secondo la tradizione di molti popoli, tutto è fatto da due estremi, due opposti, due aspetti di una dualità. Per cui c’il bene e il male, il fuoco e l’acqua, il buio e la luce, il tutto e il nulla, destra e sinistra, pene e vagina, inverno ed estate, Prodi e Berlusconi, vita e morte, Dj Francesco e il cervello, il Sole e la Luna, pari e dispari, i Backstreet Boys e gli Slayer, il nord e… Ok la pianto.
Cose che trovano l’armonia, il famoso yinG (LOLLL) yang secondo il quale in ognuno degli opposti c’è parte dell’altro.

Ebbene, mi sono soffermato un secondo a pensare e poi mi sono chiesto:

Ma quanto si deve essere scemi per dividere il mondo a metà? Perché cercare una visione così limitante del mondo, tutto è bello perché è vario, il nostro corpo non è una immensa variabile booleana che può acquisire solo valori “0” e “1”… (*nerd mode off*)

Perché affidarsi ad una scemenza simile? I cinesi sono sempre stati un terzo della popolazione mondiale, tra TUTTI nessuno si è detto “Hei, non c’è solo odiare ed amare, c’è anche *tenere un rapporto distaccato ma non troppo*!” oppure “Non c’è solo destra e sinistra, c’è anche il centro, che non ha opposto!”

No eh… °°

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5 thoughts on “Gli estremi e la dualità!?!?!

  1. Salvatore ha detto:

    Il concetto stesso di Yin e Yang non è una separazione duale della realtà, ma un continuo scorrere e fondersi di due forze, alternativamente prevalenti.
    Perfino quando ci si trova al momento di “picco” di una delle due forze, essa già contiene i semi dell’altra (le due palline del disegnino del Tao).

    Quindi l’esempio è poco pertinente: il concetto di Yin e Yang rappresenta esattamente il fatto che la realtà è fatta da continui mutamenti e alternanze di equilibrio, ogni cosa è “nel mezzo”.

    A conferma della mia tesi c’è la disciplina Taoista, che tra le tante cose (non la tiro in ballo assolutamente) predica proprio il cercare “la via di mezzo”.

  2. Salvatore ha detto:

    Comunque, per il concetto, hai perfettamente ragione.
    Purtroppo la tendenza al dualismo (o anche semplicemente all'”etichettatura”) è una tendenza delle masse, nata perché rende tutto più semplice!
    Se si riescono a bollare le persone come buone, cattive, etero, gay, belli, brutti, comunisti e fascisti, si può fare a meno dello sforzo di dover capire com’è fatta una persona veramente.
    E di come si è fatti veramente. Ben poche persone si piazzano tra i cattivi ;).

  3. Alla ha detto:

    Esistono solo due opposti perchè tutto ciò che è diverso può essere visto come combinazioni di questi due.
    Il mondo non è solo bianco e nero, ma tutte le sfumature di grigio si possono trovare mischiando i due opposti. Così come i colori che di per sè sono tanti, ma si ottengono tutti mischiandone solo tre.
    Ora perchè sono finito a parlare di colori e perchè gli opposti debbano essere 2 e non 3 o centomila non lo so, però immagino sia una questione di dimensioni (lo so mi sto prendendo per scemo da solo, ma sono gli effetti dello studio).
    Prendiamo lo spazio… 3 dimensioni. Qualsiasi punto si consideri si può generare dalle combinazioni di quelle 3, che possiamo definire 3 opposti (anche se opposti si riferisce solo a due entità, non mi vengono termini migliori). Se si vogliono prendere più “principi generatori” si potrebbe pensare a matrici a 2 (piano), 3 (spazio) dimensioni o multimensionali (esempi pratici? boh… CMYK?).
    Perchè per l’ uomo gli opposti sono solo 2? E’ questo che mi incuriosisce.
    Cmq è facile… buono o cattivo? 49% buono e 51% cattivo, quindi più cattivo che buono, quella persona è cattiva :P Non rende giustizia ma è comodo come sistema, per noi esseri umani che dobbiamo giudicare o non siamo contenti.
    L’ unica cosa di cui sono sicuro è che non esisterà mai il completamente buono o completamente cattivo (e qua mi dovrei chiedere come faccio a essere certo che non esista un evento verificabile al 100% quindi certo, e mi contraddirei da solo generando un paradosso per cui si potrebbe evincere che io non esisto o_O. E meno male, così non esiste nemmeno tutto ciò che ho scritto :D).

  4. Amidee ha detto:

    Ma perché parlare degli opposti se poi ci sono SOLO le vie di mezzo e MAI gli opposti? ._.°

  5. Alla ha detto:

    Per lo stesso motivo per cui si parla della propria donna ideale ma non la si troverà mai, per lo stesso motivo per cui si parla di dio pur vivendo in un mondo imperfetto, perchè dobbiamo credere che esista qualcosa di perfetto e ideale, che in questo mondo non può manifestarsi pienamente, quindi non esiste nessuno dei due opposti, ma soltanto attraverso una versione imperfetta, cioè il mix dei due.
    Il perchè di questo forse dovresti cercarlo in altri post… si potrebbe dire la ricerca della perfezione ma non spiegherebbe nulla. Resta il fatto che è dai tempi di Platone se non prima (anzi molto probabilmente anche prima, solo che forse erano persone meno famose :P) che idee simili girano per il mondo, ovvero che il nostro mondo è una versione imperfetta di enti ideali, e anche se dire che questo succede per la “natura umana” è fin troppo semplice, non so dare risposte migliori :P

    In effetti a ben pensarci… quando mai noi parliamo di cose reali? In praticamente ogni campo andiamo avanti a concetti teorici, generalizzazioni e via dicendo…

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