Porsi le domande

Mi chiedo io come si fa a non essere curiosi. Porsi le domande è un impulso che è nell'uomo fin da quando è bambino, impulso che prima viene esternato e poi viene troppo spesso represso nell'interno della propria mente.

Io vorrei sapere come funziona tutto. Come sono fatte le cose, cosa sta dietro al comportamento di tutto ciò che mi sta attorno. Chiarmarla "sete di sapere" mi sa di roba da secchioni, per cui preferisco ricondurre tutto al puro e semplice concetto di curiosità. Ne ho tanta, da vendere. Purtroppo ogni tanto mi rendo conto che non ho il tempo e la mente per poter sapere tutto, che mi dovrò accontentare delle cose più pratiche, e ciò mi rende triste. Ma non mi arrendo mai.
Non riesco a non chiedermi quali sono i retroscena di tutte le cose. I perché dei comportamenti umani, i processi produttivi degli oggetti, le leggi della fisica che regolano l'universo (e l'universo stesso), tutto fa brodo.

E non capisco, diavolo non capisco come possano esistere persone che non si fanno tali domande. Mi chiedo… "e a cosa pensano allora?". Già, perché se la mia mente è sempre lì a domandarsi di tutto, come posso immaginare una vita senza le domande stesse?
Non riesco a trattenermi dal giudicare, no. Per me sono persone piatte. Oso dire… inutili per loro stesse.

Sono un bambino, sotto questo punto di vista. E me ne vanto.

E ogni volta che scopro la risposta a un mio quesito sono contento, perché come si suol dire si chiude una porta, si apre un portone: capisco tante cose, e ciò mi spinge ancora più avanti.

Diamine (:

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