A quel paese.

Voglio informarvi di una cosa.

Una regola, se scritta, non la rende valida per forza.
Sembra scemo?

“La direzione non si rende responsabile per i furti di oggetti di valore nel parcheggio”.
Probabile. Ma DI CERTO non perché mel’hai scritto.

Ma andando un po’ più nel dettaglio, in un luogo non è che se c’è scritto su un cartello “chiunque corra verrà stuprato analmente” questo rende la regola applicabile. Né tanto meno “correndo si accetta di pagare 10€ al gestore” sarà mai accettabile.

La consumazione obbligatoria è praticamente illegale. Non ti possono far bere a forza. Ti possono far pagare l’ingresso, ma non ti possono far consumare. Non si può pagare per un servizio che non è stato erogato. No? Quindi se io non bevo, non possono farmi pagare.

Né tanto meno “lo smarrimento della tesserina delle consumazioni comporta il pagamento di tutte le consumazioni” sarà accettabile come regolamento.
In primis perché non c’è contratto, in secundis perché è qualcosa di assolutamente fuori da ogni accettabilità. Se poi la prima consumazione costa di più, si scende nel ridicolo.

Anche solo per il fatto che uno può rendersi conto che non è il locale che vuole dopo 3 minuti che sta dentro. Paga la consumazione? Ma anche no. Se per caso perde la schedina in quei tre minuti, paga magari 50€? Ma che cosa ridicola.

Non so assolutamente come la cosa sia ancora ammessa, nonostante sia fuori da ogni legge possibile ed immaginabile. Non so nemmeno come contrastare la cosa nel mio piccolo.

Rubo quando passo lo stesso, anche di sgamo? No. Non pago qualcosa che non ho preso, nulla di più.

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4 thoughts on “A quel paese.

  1. Spina ha detto:

    Se conosci la regola, sai a cosa vai incontro.
    Il tuo esempio del locale:
    sai che c’è la consumazione obbligatoria? Vuoi entrarci lo stesso? Sono fatti TUOI.
    Entri, paghi l’ingresso e paghi la consumazione? Non bevi? Sono fatti tuoi. Lo dai via, lo butti, ma lo paghi.
    Se non lo vuoi fare non entri, è semplice. Il gestore del locale ha deciso così e se non ti va bene puoi anche evitare di entrarci, no? Del resto non c’è nessun cartello fuori con scritto “se passi di fianco a questo locale sei obbligato ad entrarci.”

  2. Amidee ha detto:

    No, perché è un luogo pubblico. La regola non vale, e non è che vale solo perché ci sono dei buttafuori e un cartello con su scritto consumazione obbligatoria.
    È un luogo pubblico e io sono abilitato ad entrarci senza dover pagare.
    Se vuoi farmi pagare, mi fai pagare all’ingresso. E per farlo il posto diventa PRIVATO, e se vuoi saperlo io ho anche una tessera di iscrizione ad un club di balli latino americani perché un giorno sono dovuto entrare per il compleanno di una mia amica. Quote associative e pagamento. Funziona così.
    Altrimenti io nel tuo locale posso entrare e uscire come mi pare tanto quanto io posso entrare in un supermercato e non comprare nulla.

    Se vuoi farmi pagare per la musica dal vivo, si chiama BIGLIETTO e deve avere sopra un certo bollino SIAE sopra. E io pago per i concerti.

    La cosa ancora più barbara è che questi si fanno forza dei buttafuori per tenerti _dentro_ al locale finché non paghi. Passiamo pure ad una specie di sequestro di persona?

    Pensa poi alle cose che derivano da questo fatto: a me povero stronzo che non bevo alcolici e che guido sempre. Io devo pagare 10€ per un succo di frutta annacquato?

  3. Spina ha detto:

    Ma non è che le cose te le dicono una volta dentro. Quelle son le “regole” del posto, lo sai prima.
    Se non ti vanno chi è che ti obbliga ad entrare?
    Ok esci con i tuoi amici che vogliono andare lì, è stupendo rimanere fuori da solo, concordo pienamente, ma non ti obbligano di certo i gestori.
    Vuoi entrare? Ok sono 10 euro con consumazione obbligatoria. Va bene? Perfetto benvenuto. Ti va bene? No? Stai fuori.
    Sarà anche un locale pubblico, ma non ci vedo niente di così assurdo.
    Sarebbe sicuramente più “gentile” evitarlo, ma non è da strapparsi i capelli.

  4. Amidee ha detto:

    Chissene se te le dicono dentro, fuori, sopra o sotto. Non valgono. Non sono regole. Non esistono. Non funzionano. E il buttafuori all’ingresso non le rende più valide.

    Sono un locale pubblico. È una regola che non possono mettere, fine.
    Certo che io la posso evitare stando fuori e non andando nel locale. Ciò non toglie che io dovrei poter entrare nel locale e non avere questa regola tra le palle, perché è assolutamente inapplicabile.

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