Paradigm Shift

La bigiata non ha mai avuto gran senso. La logica vuole che ciò che non farai oggi lo farai doppio domani, o peggio sarai costretto a fare più del doppio domani.

Non sono mai stato un fan del rimandare a dopodomani ciò che si può rimandare a domani… (Wait, what?)

Tuttavia se ciò per cui veniam giudicati, ciò che viene pesato dalla società e che ha effetto più immediato è ciò che facciamo, mi è stato insegnato (anche se in tempi estremamente recenti) che anche i pensieri valgono e pertanto vanno controllati.

Io posso andare a lavoro nonostante la neve, nonostante il casino; ciò non toglie che se ci vado pensando tutto il giorno quanto è una merda muoversi, quanto è una merda svegliarsi al mattino presto, quanto fa schifo il sistema di trasporto, quanto è odioso il freddo ma soprattutto quanto sarei stato meglio a letto, allora la mia virtù è molto ridotta. Davvero!

Ciò che è importante notare è come i pensieri siano controllabili solo ed unicamente da noi stessi. Ci sentiamo dunque liberi di poter pensare quel cazzo che ci pare.
Comportarsi in maniera egregia ed essere un bestemmiatore porco maniaco mascalzone violento nei pensieri non può essere altro che uno squilibrio e non ci vogliono doti da psicologo per capire questa cosa.

Senza andare in casi di schizofrenia avanzata, gli effetti di uno squilibrio di questo genere variano molto da persona a persona.

Il momento in cui tale squilibrio si manifesta è assolutamente quando il limite comportamentale viene sollevato. Il comportamento pensato si libera e si manifesta.
Lo studente scazzato andava a scuola pensando le peggio cose? Finita la scuola dell’obbligo, è il preludio di un disastro.
Il lavoratore esce libero dai problemi di un lavoro che sopporta ma di cui pensa male? Vai di coca!

Non tutte le situazioni si manifestano, ovviamente, è chiaro. Ma è altrettanto chiaro che è necessario mettere delle basi sane anche sul comportamento mentale, NON ci si può permettere di pensare ciò che si vuole, altrimenti si rischia pesantemente di scadere in pesanti disallineamenti comportamentali.

Non sto dicendo che la situazione di “Saluto il mio capo con un sorriso ma dentro di me penso che è un lurido figlio di puttana” è problematica.

Sto dicendo che la situazione di “Saluto il mio capo con un sorriso ma dentro di me penso che riempirei di sprangate la sua auto, violenterei quella bella ***** di sua moglie assieme ai miei amici, impiccherei la sua progenie davanti ai suoi occhi e giocherei a golf con i suoi testicoli – questo perché è un lurido figlio di puttana”, sebbene sia considerata legittima e degna della “libertà di pensiero”, beh, non lo è. No, non si è liberi di pensare ciò che si vuole.

Ah, il paradigm shift. Funziona anche al contrario, ovviamente.

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One thought on “Paradigm Shift

  1. darionescu ha detto:

    Non si è liberi di volere tutto ciò che si pensa? XD

    Comunque diciamo che con pensieri del genere prima o poi succederà che vengano esternati e quindi è bene magari prenderli come uno scherzo…Poi ognuno è fatto in un certo modo.. Anche io pensavo queste cose di qualche professore al liceo ma comunque stimavo quei professori per il lavoro che facevano o per le persone che erano all’esterno (cambiavano completamente!!! Tutti! Tranne due o tre…)..E comunque non sono mai arrivato a avere comportamenti illeciti. Spero di aver capito il senso di tutto ciò :|

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