Il silenzio dei dipendenti

La cucina è deterministica.

Non ci credete?

Io dico di sì. È deterministica nella misura in cui un piatto perfetto risulterà anche al più becero un buon motivo per stare… Zitto.

Il cioccolato passa, si scioglie in bocca… E il silenzio generato dall’ingestione del primo boccone permane, pure dopo l’assaggio, pure dopo il secondo, dopo il terzo, dopo il quarto, dopo ogni boccone.

E permane finché non si conclude la porzione. E permane anche un po’ dopo, diciamolo.

Bisogna saper trarre soddisfazione dai propri risultati. Mutare magari trenta persone con la propria pietanza è, a tutti gli effetti, una vittoria personale.

La cosa in me genera un effetto secondario.
Il silenzio dei dipendenti vuole il silenzio attorno a se.
È un silenzio che va

Rispettato.

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