Spiegare o…

Oggi il buon… Lui, colui che al di sopra di tutto e di tutti sta (sì, più o meno) in maniera scherzosa, ma sempre intendendo ciò che diceva, ha dato una piccola analisi di un mio comportamento.

L’analisi mi ha colpito.

Mi ha colpito in vari modi, ovviamente. Il primo è che non mi pareva una analisi corretta. O quantomeno la trovavo vera in maniera molto parziale. Purtroppo abbiamo a che fare con una persona dalle (probabili) competenze specifiche in maniera di analisi comportamentale superiore a chiunque legga queste pagine, me compreso. Quindi non ha detto cose per vanvera.

In secondo luogo l’analisi era sì, giusta, ma traeva conclusioni sbagliate.

In terzo luogo l’analisi era sì, giusta, traeva sì conclusioni parzialmente corrette, ma si basava su un presupposto totalmente errato.

In quarto luogo ho reagito male, dentro di me, perché ho considerato l’analisi in contrasto con i miei principi FONDAMENTALI di filosofia di vita. Dove con FONDAMENTALI intendo cose che sono alla base del mio comportamento di ogni giorno.

Ha cominciato dunque un processo di rigetto dell’analisi, di scuse verso me stesso.
Intanto ho provato pallidamente a spiegare la cosa, ma non era una spiegazione, continuavano ad essere scuse.

Dopo due ore passate a ripensare sulla mia azione di partenza e sulla analisi data, di rigettare le Sue parole ero sull’orlo di riconsiderarmi completamente, al punto di credere di aver sbagliato tutto. Proprio perché rigettavo l’analisi credevo di essere esattamente come l’analisi mi descriveva.

Poi mi sono svegliato, mi sono detto “Ma che cazzo dico, io so come sono, questa analisi non c’entra una fava con quello che sono. Ha senso, sì, ma non è quello giusto. E il fatto che rigetto l’analisi non è questione di scusarmi verso il mondo o di ingannare me stesso. È che non sono io, punto.”

Ho capito perché l’analisi è risultata così e fondamentale è stato capire che tale analisi è stata scelta razionalmente da me.

A questo punto non posso fare altro che una MIA analisi di me.
La mia personalità è molto stabile. Il mio modo d’essere e d’agire è molto ben definito. Tale solidità è derivata da un approccio molto scientifico, positivo. Ma la cosa fondamentale della scienza è la sua falsificabilità. Quindi quando un elemento cerca di falsificare la mia posizione, di metterla in discussione, non devo più panicare. È giusto che sia così e probabilmente ne uscirò più forte di prima.

DUE cose finali.

Una. Ricordatevi del titolo, non l’ho messo lì a caso.

Due. Devo stare zitto, in Sua presenza. ZITTO.

ZITTO, cazzo.

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One thought on “Spiegare o…

  1. […] che siano, è derivata da una analisi sbagliata. Ne avevo parlato in un post in passato… Un bel post. Tutto ciò che ho scritto in proposito è ancora perfettamente […]

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