Liberi, condannati

Le Scienze. Edizione italiana di Scientific American. Probabilmente la rivista scientifica di maggior rilievo a livello nazionale. Tra un articolo sui fumatori nel mondo e un altro su una scoperta scientifica in ambito astronomico è possibile trovare spiegazioni scientifiche dalla difficoltà veramente mostruosa, al punto da risultare spesso di impossibile comprensione anche ai più nerd. E te le mettono “en passant”. E tu, povero cretino che si sta leggendo la rivista al cesso, rimani spiazzato.

Ma vabè.

Ovviamente la rivista contiene articoli dei peggio scienziati di tutto il mondo, gente con un cervello assolutamente fuori dal comune e una competenza specifica nel loro campo da premio Nobel (ovviamente non è un’iperbole).

Una delle cose più divertenti di questa rivista a mio avviso è la presenza di articoli quasi d’opinione nelle prime pagine, prima degli articoli veri e propri. Mi fanno spaccare. Anche se non sempre è così, spesso e volentieri si notano in questi articoli delle… ben poco velate critiche alle istituzioni del paese in varie salse.

Nell’ultimo numero c’è un Odifreddi in grande spolvero che spara a zero su tutta la questione “ritorno al nucleare” italiana, mancava poco che alla fine dell’articolo scrivesse “Sì ma muovetevi, COGLIONI”, perché si nota una tale esasperazione in tutto il pezzo che uno si aspetta davvero che l’autore sbrocchi da un momento all’altro.

Liberissimi di fare tutte le critiche di questo pianeta, liberissimi di dare i consigli più ragionati del mondo e liberissimi di dare contro a tutte le cazzate che vengono dette in materia ogni giorno. Sono liberi come farfalle di fare tutto ciò. Condannati dal fatto che scrivono su Le Scienze e non sul Corriere (e anche se lo facessero, sarebbero perle ai porci), che per quanto loro sappiano – ma sapere nel senso di avere una quantità di calcoli a confermare le loro tesi da fare schifo – nessuno li cagherà mai.

Condannati dal fatto che i soldi governano certe cose. E che la scienza ha bisogno di soldi pure lei, condanna doppia e tripla.

Mamma mia che sfiga. Deve essere veramente denigrante.

(Intanto oggi ho scoperto che la Via Lattea è una galassia a spirale barrata e non a spirale semplice. Ficherrimo.)

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One thought on “Liberi, condannati

  1. Agos ha detto:

    In related news: Oddifreddi è un mito assoluto. È il Chuck Norris della fisica.
    Non credo che siano molto abbattuti da questo (ah, inizierò una carriera nella fisica, che mi permetterà di seguire i miei ideali e migliorare questo mondo!), quanto dagli imbecilli politicanti che, purtroppo, appestano anche il loro campo (ogni riferimento a fatti, persone, cose, o Carlucci realmente accadute è puramente casuale).

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