Tsunami

Così ritorno dalla pizzeria per riportare la gente a casa in auto…

Ma Dio ha deciso di riservarmi una bella sorpresa per la fine del viaggio. È il suo pezzo forte. Pioggia.
Tanta pioggia. Pioggia come non ne ho mai vista in vita mia.

I tergicristalli vanno al massimo ma il vetro è inondato, non vedo nulla. Riesco a riportare l’ultimo povero cristo a casa, ma a me mancano ancora 5 km prima di arrivare a casa. 5 km di strada completamente allagata. Di secchiate d’acqua che si abbattono sul parabrezza.

Rido, rido della grossa. Accendo l’iPod e vado alla una e mezza di notte sotto al più grosso diluviare che abbia mai visto su una strada fatta d’acqua in direzione del buio.

Aquaplaning non è una “sfiga” che capita, che dici “oh una ruota mi ha fatto aquaplaning”. È un continuo. Faccio surf con una Fiesta. 20 all’ora e sembra di andare più veloci della luce. I vetri non sono appannati, è l’appannato che *forse* ha sotto un vetro. La mia auto crea onde ai suoi lati. Anomale. Metri d’acqua sollevati che ricadono sul mio stesso parabrezza, diminuendo ancora la visibilità. Per centinaia di metri.

Il semaforo rosso si degna di comparire a meno di 50 metri, così come l’auto che è ferma lì. Per fortuna 20 all’ora sono veramente pochi.

Il volante viene strattonato in continuo, l’auto sta al mio controllo come potrebbe esserlo un toro ad una mosca. La rotonda dell’Esselunga diventa un’esperienza. 

Mi fermo a far benzina. Sono in riserva da 30 km. Sotto alla tettoia del benzinaio piove come se non fossi al coperto. Ormai è divertente cercare di capire fino a che punto può arrivare la cosa.
Normalmente, Milano 2 ha un laghetto al suo interno. Ora è il laghetto ad avere Milano 2.

Il cortile dei box sembra un’oasi felice. Esco ad aprire il mio sotto a questo diluvio universale. Mentre sono fuori, un fortissimo e profondissimo rumore metallico precede la caduta della corrente a tutto il quartiere. La luce torna. Metto via l’auto. La luce salta di nuovo. Ritorna. Torno a casa. Ore due e trenta. Mia madre mi guarda con occhi allucinati sull’ingresso.

È stato il ritorno a casa più malato della mia vita. Vado a letto con la convinzione che quella è stata una serata che non dimenticherò per tanto tempo.

Non dimenticherò gli tsunami.

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2 thoughts on “Tsunami

  1. ValeZot ha detto:

    Lo tsunami è molto peggio.

  2. Spina ha detto:

    Ho fallito anche a sto giro, merda >_>
    Gli avevo detto “fa piovere più forte, più forte!”. Mai che mi dia ascolto : |

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