Emancipazione, Fa… ASPE???

Ha. Proprio divertente.
Proprio proprio divertente.

Così dopo un anno e mezzo mi ritrovo a leggere un mio post e cercare di capire il messaggio che cercavo di esprimere.

È stato proprio divertente. È come leggere qualcosa scritto da qualcun altro. Non è la prima volta che mi trovo a rileggere qualcosa di mio scritto parecchio tempo fa e trovarmi in disaccordo o non capire la riflessione o lo spunto che ho lasciato, magari nascosto ben bene in messaggi criptici o in mezzo ad un mare di cazzate. Di questo ne ho già pure parlato.

Ma qui è stato molto differente e la cosa è stato uno spunto di riflessione mica male per me.
Il post letto così, alla svelta, è francamente indifendibile.
Al punto che io mi sono detto “ma di che cazzo mi sono fatto quando ho scritto questo mucchio di cazzate?”

Dopo aver sbattuto la testa sui 17 commenti al post e aver letto un me che continuava a portare avanti questa tesi di una misoginia francamente vergognosa, ho cominciato a cercare di razionalizzare un attimo e cercare di capire cosa era successo.

Prima cosa: io non ho mai e poi mai avuto un punto di vista simile. Mai.
Seconda cosa: il ragionamento era così tanto fallato fin dalle prime righe che aveva qualcosa di francamente strano. Ma proprio strano.
Terza cosa: Le argomentazioni che ho portato andavano contro la mia tesi per metà del tempo.

A questo punto ho realizzato la prima cosa fondamentale: più di metà del post era una provocazione sfacciatissima. Di quelle scandalose, e lo si nota dai commenti che poi ho lasciato.
Ok, cominciano a tornare i conti. Questa era facile. Ma allora qual era il messaggio del post? Cosa cercavo di trasmettere? Perché ho scritto quel post?

Aspe… Ora ho capito. Ora capisco, davvero.
Molto divertente, molto divertente. Che razza di cretino che sono :D

La cosa più divertente del post è che in tutto quel marasma di cazzate, ribaltamento ideologico, provocazioni e mezze realtà cambiate l’unico pensiero VERO ed espresso in maniera diretta è quello più cretino, ossia l’ultima frase.
A casa le quote rosa, è vero. L’emancipazione deve arrivare, non bisogna forzarla, altrimenti è quello che io e mio fratello chiamiamo “razzismo al contrario” P:
Vabè, ma questo è totalmente un altro discorso.

Fatto sta che ero come un cretino ad analizzare ciò che io stesso avevo scritto di mio pugno, come se fossi davanti ad un testo di Dante o di Manzoni, a cercare di carpirne i significati.

Se io stesso fatico a fare queste analisi, figuriamoci per i poveri cristi di lettori “veri”…

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