Officiaina

Per motivi di auto che piscia verde (dopo 13 anni di onorato servizio la vaschetta del liquido refrigerante della Volvo ha deciso di abbandonarci) sono un tot di giorni che continuo a frequentare il mio meccanico.
E ci sono dovuto stare per un bel tot, magari 3040 minuti, prima che venisse il mio turno e i lavori venissero svolti.

Ho avuto la possibilità di vedere abbastanza in profondità il lavoro di un’officina.
Nulla di particolare, ognuno fa le sue cose e ogni tanto passa qualcuno a dare una mano.
Ma mi sono accorto di come queste persone hanno imparato meccanicamente a fare un tot di cose atte ad aumentare la produttività (hanno un bel numero di auto sempre a riparare).

Mi sono accorto infatti fin da subito che c’era proprio qualcosa di… Strano.
C’era qualcosa nel loro agire che sembra randomico (prima lavorano su un’auto, poi vanno su un’altra, poi danno una mano a qualcun altro) che sfuggiva, che rendeva una banale officina un posto così stranamente… Pulito e ordinato.

Finché dopo un paio d’ore passate ad aspettare di venir cagato (spalmate in vari giorni), mi sono reso conto di cosa c’era di strano: mettevano tutto (e dico TUTTO, ogni singola virgola dell’officina) perfettamente a posto com’era prima di cominciare il lavoro.
Ad ogni lavoro sono abituati a ripartire con l’ambiente di lavoro originale e terminare rimettendo tutto in ordine.
Anche ogni strumento, ogni tanica, ogni oggetto viene puntualmente rimesso nella sua cassetta, armadio, scaffale ogni volta che termina il suo utilizzo. Non c’era manco mezza chiave lasciata per terra, non un cacciavite fuori posto. Le lampade che usano dappertutto vengono riagganciate ai pannelli degli strumenti ogni volta che vengono spente. Le taniche vuote vengono buttate via subito e ogni pozza di liquido che si forma appena possibile viene scopataasciugata via.
Pure gli stracci hanno un loro posto fisso dove vengono continuamente riposti.

Sembra che ad ogni giro perdano tempo a rimettere tutto a posto, ma se penso a quanti anni a cercare chiavi inglesi e cacciaviti devono aver passato prima di arrivare alla conclusione che va tutto rimesso al suo posto capisco che non è una cosa così immediata.
E sono certo che se tutti facessero così sul loro luogo di lavoro (e anche alle proprie abitazioni) andrebbe tutto meglio.

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