Caro amico ti distraggo un po’

Ogni tanto mi viene fuori, senza alcun senso logico, la domanda o come meglio dire la questione etica.
Un esempio solo, tanto i lettori di questo blog sono acculturati e sapranno tirarmi fuori moltissimi altri esempi (seeeh!).
Leopardi credeva nella lettera come strumento di comunicazione privata e non come uno sbandieramento pubblico di opinioni o di posizioni politiche o di chissà che. Non era un mezzo di testimonianza pubblica ma bensì sono riservate ad un ambito strettamente personale.

Abbiamo 931 lettere di Leopardi. Possiamo leggere quando ha scritto una lettera a 12 anni.

A voi le conclusioni.

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3 thoughts on “Caro amico ti distraggo un po’

  1. darionescu ha detto:

    Beh Manzoni usava le lettere come non si usano ora; per esprimere idee politiche e sociali. Leopardi faceva un uso delle lettere decente; raccontava del più e dell’emo a un amico. Mi sembra più utile che somministrare agli amici overdosi di opinioni sociali e politiche, no? E’ più divertente vedere una lettera in cui Leopardi dice “Ohi, Pietro; ho visto di nuovo quella sticchia di Teresa oggi…” Piuttosto che “La libertà dell’uomo contro lo straniero…” OK sono ironico; forse non è così, ma mi stavo divertendo :D

    Marco ma siamo gli unici due idioti che fanno italiano??? :D LOL

  2. Pecio ha detto:

    Raccontava “dell’emo” a un suo amico?

    Minchia c’erano già gli emo ai tempi di Leopardi? o.O

  3. darionescu ha detto:

    Leopardi ERA emo. Chiaramente.

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