Ecopass, capolavoro.

Ecopass. La risposta sbagliata ad un problema che non esiste.
O, a scelta, la risposta insensata ad un problema che non è quello dichiarato.

Ecopass è l’infelice termine con cui hanno chiamato una tassa di ingresso per i veicoli inquinanti nella cerchia “interna” di Milano.
Il nostro sindaco Moratti è felicissimo del suo capolavoro.

Io la vorrei impiccare.
Non perché questa cosa mi colpisce. Anzi. Se in famiglia spenderemo più di 20 euro l’anno per questa cosa è tanto tanto tanto.

Ma è tutto sbagliato. E mi stupisco che nessuno abbia detto “A” su questa cosa!

Prima cosa, vorrei far notare che per esempio per fare uno spostamento di un nucleo familiare di 4 persone all’interno della città (andiamo a trovare i nonni che abitano in una via centrale?) con una auto di classe 3 costa 2 euro, con i mezzi COME MINIMO 8 euro.
Come minimo, visto che le tariffe sono ben più alte per chi viene da fuori fuori.
A meno di avere un’auto della classe peggiore quindi spendi comunque meno ad andare “in centro” in auto.
Basta essere fuori dalla zona e mezza e anche ad avere un diesel euro 0 ti conviene rispetto ai mezzi. Capolavoro. I mezzi sono stati potenziati?
Sì, 4 mesi fa. Un altro potenziamento no eh?

Seconda cosa. Tutto è stato gestito estremamente a culo. Il sistema (che ora come ora viene ripagato dagli ecopass stessi e così sarà per un bel tot) è crollato miseramente già il primo giorno… il due di gennaio, con metà dei milanesi o a casa o fuori città.
Vogliamo divertirci ad immaginare che cazzo succede il 7?

Terza cosa. Va bene che le auto non buttano fuori bergamotto, ma lo vogliamo capire che la fonte maggiore di inquinamento sono i riscaldamenti (tanto che – magia – l’inquinamento trova i suoi picchi solo d’inverno?)? E anche se fosse, perché invece di IMPEDIRE l’accesso alle auto non inquinanti le si fa semplicemente pagare?
Si vuole FERMARE l’inquinamento o ci si vuole lucrare sopra? Non pigliamoci per il culo!

Voglio vedere tutti quelli che propongono il bike sharing come alternativa all’auto come sono felici di andare in giro in bici con -3 e la neve oggi! Già li vedo, tutti quanti felici a pedalare senza che possano manco vedere a due spanne dagli occhi!
Voglio vedere la faccia di tutti quelli che dicono di prendere i mezzi pubblici quando arrivano in metrò e vedono il cartello “Treno per Abbiategrasso: attesa 8 minuti” quanto sono STRAFELICI di essere andati in metrò! E voglio ben vedere quando poi devono aspettare la coincidenza di un autobus di periferia per 30 minuti! Sotto la neve!
Mi immagino che felicità!

E la cosa che mi rode di più è che se osi dire qualcosa contro il sistema Ecopass passi per uno stronzo inquinatore culograsso che non vuole staccare le chiappe dall’auto.
Stupendo!

Chissà che dati strabilianti mi verranno portati per farmi credere che questo Ecopass effettivamente servirà a qualcosa…

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10 thoughts on “Ecopass, capolavoro.

  1. Salvatore ha detto:

    Un commento veloce (oggi giornata lavorativa): per quanto alcune delle tue critiche siano legittime, bisogna tenere presente che lo scopo dell’Ecopass non è bloccare la famiglia che va a trovare i nonni con una macchina (infatti, come tu hai fatto notare, in quella casistica conviene), ma scoraggiare le centinaia di migliaia di persone che giornalmente vanno a lavoro a Milano (spesso dall’hinterland) usando la macchina, e nel 90% dei casi da soli.
    Sono quelli che causano la maggior parte dell’inquinamento, e li si vuole convincere che piuttosto che andare a lavoro con una macchina inquinante e pagare l’ecopass, possono farsi un abbonamento ai mezzi o ai treni o simili a minor costo totale (la macchina ha costi anche di benzina).
    Per il discorso “perché non le bloccano del tutto”: perché semplicemente non si può. Quelle macchine erano omologate al momento dell’acquisto, e per renderle non più adatte alla circolazione ci vogliono decreti nazionali di lunga attuazione; si cerca quindi di fare leva sul soldo.
    Per ultimo: 8 minuti di attesa non sono nulla. In macchina si rimane bloccati per decine di minuti, e in maniera molto meno prevedibile (ripeto, stiamo parlando delle ore di punta, dove l’inquinamento è peggiore; la famiglia che va in giro la domenica non è la diretta interessata). Perché non si impara a svegliarsi 10 minuti prima e a portarsi un libro da leggere, invece di esaurirsi nel traffico?

  2. ConigliettaBianca ha detto:

    … già per come inizi il post… vabbè. Ma come si fa a iniziare con una frase del genere a 2 giorni dall’inizio della cosa? Mi sembri quelli che si lamentano del governo dopo 6 mesi che è su: ma dategli tempo!!! Cosa siamo? Fatine magiche con le bacchette e sistemiamo tutto con le magie? °_° Come se non si sapesse che per i risultati ci vuole tempo!
    Per i dati, ci si basa su esperienze in altri paesi che lo adottano da anni: Londra, Stoccolma e altri ancora. Leggi quelli, vedi come si è evoluta la situazione e vedi se funziona. A Stoccolma non c’è stata alcuna protesta, solo in Italia il problema sembra insormontabile, ma perché? Perchè tutti si devono lamentare dell’ecopass, quando non è lui il soggetto delle lamentele? I mezzi pubblici (non in centro città) nelle zone periferiche sono scandalosi, ecco un buon argomento per la lamentela.

    Il tuo post mi sembra un grido al qualunquismo, soprattutto perchè non mi sembra che tu abbia proposto idee migliori su cui basare le tue lamentele. Ti lamenti e basta, come se ogni giorni prendessi la macchina per andare all’interno della cerchia delle mura. Sappi che per andare a Milano 8 minuti di attesa non sono niente, nemmeno 30 e se ne aspetti 30 ci sono 2 ragioni: 1) non sai gli orari e vai li a culo; 2) le condizioni meteo sono così pessime che inevitabilmente sei costretto ad aspettare. Ma tu a milano con i mezzi, in orario lavorativo, quante volte ci vai?
    E poi per favore, piantala con la storia dei riscaldamenti, le auto cosa fanno? Producono uova?

    BAH, sei un “uno stronzo inquinatore culograsso che non vuole staccare le chiappe dall’auto.Stupendo!” Ti pare che lo direi? °_° Forse stai solo dicendo cavolate e dovresti provare a rifletterci di piu, tutto qui, per quello ti correggiamo o esponiamo altre idee. Quindi, di pure quello che vuoi, ma non venire a dire che ti diremo quello che hai scritto perchè vorrà solo dire che non riuscirai a riflettere sulle critiche che ti proporremo! :P

  3. Amidee ha detto:

    A Salva:
    Certo che lo scopo dell’Ecospasm non è beccare la famiglia che va dai nonni! Ci mancherebbe pure! Ma lo fa.
    E becca le persone che abitano dentro la cerchia per il puro fatto che hanno casa lì dentro. Sai che questo è anche anticostituzionale?
    Le auto inquinanti sono pure adatte alla circolazione, ma rendere l’intera cerchia esclusa al traffico di quelle auto è perfettamente nei poteri del sindaco. Quello è un modo per fermare l’inquinamento di quelle auto, non farle pagare 2, 5 o chissà quanti euro. In questo modo la si prende come una tassa piovuta dal cielo e si bestemmia contro il sindaco e basta.
    C’è gente che viene da ben più lontano di mezz’ora d’auto a lavorare ogni giorno a Milano. Gente che se fa gli abbonamenti al treno gli viene a costare ben di più di un ecopass, gente che magari si smazza un’ora ad andare e un’ora a tornare senza traffico. Ci guadagnerebbero tanto a beccarsi il freddo d’inverno e il caldo mortale d’estate ad andare sui treni, con i servizi che ben conosciamo tutti, ossia ratti, ritardi e disagi?

    Vale, dici esattamente quello che ho detto io nella prima riga di post: l’ecopass non è una soluzione a nulla, anzi, è la soluzione sbagliata per tutto. C’è un limite a tutto, ma della gente che va al lavoro ogni giorno e si fa i nervi quadri in auto non è che lo fa per sport, ma è anche che andare con i mezzi è veramente impossibile. Io, che non sono lavoratore e quindi ho gli orari più flessibili, ogni volta che mi devo muovere con i mezzi in orario di punta (e capita più spesso di quanto immagini) mi viene da spararmi in bocca!
    E puoi sapere tutti gli orari di questo mondo, ma quando devi saltare 5 treni del metrò in orario di punta perché è assolutamente impossibile salirci da quanto sono pieni, i tuoi minuti di attesa da 8 diventano ben di più e le coincidenze vanno a balengo. Il tutto contornato dai classici problemi dei mezzi quali sporco e accattoni.

    Il problema è davvero l’inquinamento? Vale, se avessimo seriamente problemi di inquinamento perché, negli ultimi anni i livelli di inquinamento milanesi medi… si sono abbassati? Perché le polveri sottili sono diminuite?
    Media abbassata, zero problemi tutto l’anno TRANNE d’inverno, mistero della fede!
    Sono le auto o gli uffici e le case scaldate a 27° che fanno il grosso?
    Ma anche se fossero le auto lo ripeto ancora, l’Ecopass è EFFETTIVAMENTE un modo di tagliare l’inquinamento o è una EcoTAX e basta?
    È un modo per cattare su soldi (piùommeno), è un modo per dare in qualche modo respiro ai parcheggi di Milano (menoopiù), è un modo per dare l’impressione di fare qualcosa, ma mi ci giocherei la balla destra che l'”inquinamento” da due, cinque o dieci euro di tassa all’ingresso non viene toccato. Specie perché mi posso immaginare quanti veicoli euro 0 diesel entrano ogni giorno, specie perché vorrei farti notare che…
    Il SUV medio non paga. E ho detto veramente tutto.

    Magari a Stoccolma non rompono i coglioni, ma magari a Stoccolma le cose vengono gestite diversamente.
    Magari a Stoccolma i mezzi adeguati vengono fatti PRIMA di limitare l’ingresso. Magari il loro sistema non crolla MISERAMENTE nei primi giorni di utilizzo… Non so se hai letto che cosa titola oggi il Corriere Milano, io avrei potuto metterci dodicimila euro che sarebbe tutto andato in tilt come puntualmente è accaduto, a dimostrazione che questa cosa è stata fatta di corsa e proprio male. Proprio proprio male.

    E magari si sono lamentati anche loro, ma se Dio vuole tu non stai a guardare la cronaca Svedese ed è facile fare pseudo antinazionalismo. O nazionalismo altrui. Ma queste sono cattiverie.
    Però magari Stoccolma ha popolazione residente che è meno della metà di Milano, magari.
    Magari Londra ha più linee della Metro che strade in superficie, lol. Ma no, ostiniamoci a guardare agli altri posti e credere che siano rose e fiori per grazia divina mentre in Italia siamo sempre i soliti coglioni.
    Sono situazioni completamente differenti, è ridicolo mettersi a fare paragoni.
    A Stoccolma manco avrebbero da farla la zona a traffico limitato per ragioni di inquinamento, visto che praticamente NON NE HANNO dati i metodi di riscaldamento e sviluppo energetico quasi completamente puliti. E, tanto per ripetermi, anche loro hanno più linee di metrò a frequenze maggiori delle nostre nonostante ne debbano fare un uso anche minore.

    Guarda Vale, BEN VENGA se riescono a rendere la cerchia interna della città più vivibile in orario di punta! Ma ben venga! Ma con la situazione attuale di trasporti milanesi SÌ, ci si lamenta dell’Ecopass perché è il danno oltre la beffa.
    Perché sono SECOLI che ci si lamenta della situazione dei trasporti pubblici e questa è stata la risposta.

  4. ConigliettaBianca ha detto:

    Vabbè

  5. Salvatore ha detto:

    Hai ragione sul fatto che i nostri mezzi sono poco adeguati, ma non è che lo sono per cattiva volontà: mancano i soldi (guarda le ferrovie nord, ridotte ad uno schifo dopo che la regione non le ha pagate per anni per mancanza fondi).
    Nella peggiore delle ipotesi questo sistema fornirà soldi al comune da investire contro l’inquinamento, e migliorare quindi i mezzi pubblici etc etc :).
    Per il discorso di gente che abita lontano: quasi tutti i miei colleghi di lavoro prendono la macchina fino alla periferia cittadina, parcheggiano e prendono la metro. Non è che l’EcoPass si applica dalla porta di casa loro :P.
    Comunque, è facile che un sistema abbia problemi e vada assestato nei primi mesi di vita; diamo un po’ di fiducia: la critica distruttiva è poco utile (l’alternativa di potenziare i mezzi, che tu suggerisci, è giustissima, ma servono soldi, e questo è un modo per guadagnarseli).

  6. axelmanhattan ha detto:

    aiuto… troppe parole..
    forse potenzieranno i mezzi pubblici, ma sarà impossibile parcheggiare in zona loreto, piola, lambrate, udine e forse anche cimiano!!!
    ecopass di merda
    comunque assurdo: un motorino euro0 produce forse più inquinamento fisico (spazio tridimenzionale) e chimico (gas-polveri zottili) di un suv euro4????

  7. darionescu ha detto:

    Voci dalla provincia di Pavia di gente che va a lavorare a Milano vicino alla stazione Cadorna parcheggiando a Famagosta (dove il parcheggio costa di meno che in centro) e muovendosi poi in metro mi dicono che conviene fare così piuttosto che raggiungere il centro in auto perché i parcheggi in centro costano e anche per una questione di carburante e tempo.

  8. SALVATORE ha detto:

    salve volevo inviare anche io un opinione a proposito di ecopass.
    premetto che sono un autista di furgoncino e sono costretto ad entrare nella ztl tutti i giorni..euro 2..conclusione trasporto merci a differenza di un auto stessa categoria paga il doppio,cioè 10euro.mi chiedo come mai un mezzo del 2001 oggi è quasi considerato obsoleto al punto che si devono sborsare 10,e dico 10euro al giorno che si aggirano intorno a 200euro al mese..mi sembra una tassa molto esagerata considerando che probabilmente non si risolve la situazione inquinamento.di parte mia proporrei a tutte quelle persone che per forza devono entrare nella cerchia ma non possono permettersi un furgone euro 4 da quarantamila euro,di fermarsi intorno alla ztl senza consegnare la merce che i commercianti aspettano..sarei proprio curioso di vedere le reazioni
    ciao

  9. Amidee ha detto:

    Guarda Salvatore; capisco perfettamente il tuo punto di vista e questo è proprio una di quelle cose che ritengo fatte proprio MALE nell’ecopass, proprio quella “risposta insensata ad un problema diverso da quello dichiarato”: essendo che le merci in centro devono arrivarci in qualche modo e l’elicottero non è ancora un modo buono per portare le merci in ZTL, si capisce bene come ci siano una bella serie di categorie di lavoratori che non possono fare a meno di venire in auto che vengono colpite per far fronte all’orda di lavoratori che potrebbero ben farne a meno.
    Risposta insensata ad un problema non dichiarato.

  10. euclide ha detto:

    Un fatto è certo, con l’introduzione dell’ecopass c’è stata un riduzione delle auto che transitano nella cerchia dei navigli ma un incremento di traffico in tutto il resto della città. Provate a circolare sulla cerchia esterna (quella della 90-91) e ditemi se non c’è da impazzire e se l’aria non è irrespirabile.

    Ma la cosa era prevedibile perchè da qualche parte la gente deve pur passare per raggiungere la sua meta.

    Perchè la verità è che la rete dei mezzi pubblici, pur ampia e abbastanza estesa come quella di Milano, non è sufficiente per essere realmente alternativa all’auto.
    Ecopass o no, il costo del biglietto del mezzo pubblico per una famiglia di 4 persone che magari proviene dall’hinterland milanese (fascia 1 e mezzo) è di gran lunga superiore al costo dello stesso viaggio in auto. E se i poveretti non abitano vicino alla linea della metro, oltre al biglietto supplementare della eventuale linea non ATM, bisogna mettere in conto una durata del viaggio ben superiore rispetto alla durata dello stesso viaggio in auto.

    Perchè prendere i mezzi pubblici se costano il doppio rispetto all’auto e ci si mette il triplo del tempo? Mica siamo fessi.

    Se si vuole che i mezzi pubblici diventino una reale alternativa all’automobile bisogna avere il coraggio di:

    1) istituire un biglietto unico e a prezzo ragionevole per l’intera area attorno a Milano, per incentivare chi deve raggiungere la città a farlo con i mezzi. Un esempio: linea 1, il biglietto per le 2 fermate in Sesto S. Giovanni fuori dall’area urbana costa 2,5 euro. Risultato: Sesto è congestionata dalle macchine di chi attraversa la cittadina per arrivare a Sesto Marelli (o Cimiano, Crescenzago ecc). E l’aria di Milano non è soltanto quella che si respira nella cerchia dei bastioni.

    2) potenziare realmente i mezzi pubblici, aumentando le corse della metro e potenziando la rete interurbana.

    3) studiare delle forme di abbonamento o di biglietto giornaliero (nel 2007 quelli di Natale dove erano?) che incentivino all’uso del mezzo pubblico.

    4) rendersi conto che questo è un problema sociale che interessa l’intera collettività e che sono necessari consistenti investimenti in denaro per risolverlo. Che si faccia qualche arredo urbano in meno e qualche linea di autobus in più.

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