Non so, ergo non ci penso (ed è meglio così?)

Credo tutti conoscano la famosa storia secondo la quale il calabrone non avrebbe sufficiente superficie alare per poter sostenere il suo peso in volo, ma lui non lo sa e quindi continua a volare.

Questa storia per? Per introdurre l’ennesimo post\delirio, di corsa (of course).

Per meglio far capire il concetto che voglio spiegare (o forse per spiegarlo interamente e non dover stare a cercare di connettere le frasi in una spiegazione aggiuntiva alle due di notte – maledetta gatta che vomita NdA), qualche mese fa avevo letto su una rivista scientifica di alto calibro (Focus) che il nostro cervello può imparare a fare una sola cosa ogni sei ore. Insomma, ci mette sei ore per assimilare bene l’apprendimento. Se uno cerca di imparare un’altra cosa in queste sei ore, “sovrascrive” quasi completamente la nozione precedente con quella nuova.

Da quando ho letto questa cosa, sono sempre in una semiangoscia di apprendimento, per cui penso cose allucinanti del tipo “ma stamattina ho imparato la cosa X di matematica, questo pomeriggio posso sparare un po’ al nuovo videogioco che ho appena scaricato senza sovrascrivere la matematica con tutte le difficili meccaniche del gioco?”

Completamente fuori di testa, davvero. Eppure fin quando non lo sapevo non me ne fregava una benemerita, la mattina imparavo a fare matematica (mpf), appena avevo un buco libero mi mettevo a imparare pen spinning, il pomeriggio alternandomi tra compiti (mpfff) e sparaspara o picchiapicchia, la sera magari mi facevo anche un po’ di giocolleria… insomma alla sciambola, con nozioni di ogni cosa che facevano a cazzotti fra di loro.

Eppure ho imparato la matematica (diciamo che ho imparato il possibile con la nostra prof del biennio ._, ), ho imparato il pen spinning, sono bravo a sparaspara e picchiapicchia (vero Salva? xD), e me la cavo anche con le 3 palline.

Ma ora con questa mia angoscia non so se mi verrebbe tutto altrettanto bene, diciamo che per una questione psicosomatica probabilmente tenderei a rendere meno.

E questo per molte cose, anche solo parlando dell’ansia da prestazione o in generali di situazioni di tensione. Se Trezeguet non avesse saputo che sbagliando avrebbe potuto far perdere (e, grazie al cielo, HA fatto perdere) la Francia alla finale della coppa del mondo, se fosse stato per lui un normale rigore, magari in allenamento, probabilmente non l’avrebbe sbagliato.

Morale: ci facciamo influenzare da troppe stronzate.

———

Le ricerche di Google di oggi che hanno portato mentecatti sul mio blog sono..

dicesti che l’amore vero non finisce

Fine? uf, giornata moscia. @_@;

3 thoughts on “Non so, ergo non ci penso (ed è meglio così?)

  1. Salvatore ha detto:

    Ne sono convinto anche io :).

    Comunque ammetto pubblicamente la sconfitta (con riserva :P) nel torneo di ieri, ma siamo ancora 1 ad 1, è presto per cantar vittoria ;).

  2. darionescu ha detto:

    oh no… il cervello è così poco capace? L’uomo ne ha ancora di strada da fare :(

  3. Amidee ha detto:

    Salva, non hai speranze. Piuttosto mi alleno giorno e notte ma non ti lascerò mai vincere l’ultima sfida :D

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