Inioranza? O presunzione?

Il mio caro amico Paolo aka Minder un tot di tempo fa mi ha linkato un blog molto divertente, uno dei più onestamente LOL che io abbia letto negli ultimi anni.

Il blog di Lexla, “sono una commessa non una santa”

Di fatto di storie di commessi a cui vengono chieste le cose più impossibili ne ho sentite veramente tante, alcune assurde. Tra le più divertenti che io abbia mai letto sono quelle di un amico di mio fratello di Napoli che lavora in un negozio di musica. Termini gergali impossibili, gente che non sa una sega del campo, hai voglia quante stronzate vengono sparate.  Lo stesso Minder di cui sopra lavora in un cantiere navale e quindi ne ha sentite di tutti i colori.

Ho sparso un po’ il link in giro e mi ha colpito la reazione di un un paio di miei conoscente.

“Certo che la gente che gli arriva è ignorante forte” […] “sti qui manco devono aver fatto la licenza media” […] “certo che sono proprio rozzi” […] “imbecilli” Ecc ecc ecc

Pur non trovandomi d’accordo con queste persone nella gravità dei termini usati, nell’aggressività onestamente eccessiva dimostrata e l’ostentata superiorità su persone che manco conoscono, non ho badato molto alla questione e ho fatto finta di non leggere.

Ieri mi è tornata in mente, come un fulmine che mi ha aperto in due il cervello.

Mi è tornata in mente vedevo su Raitre le immagini del processo a Wanna e Cristina Marchi.
Come parte lesa infatti al processo si è presentata a testimoniare una donna di mezz’età avanzata di professione MEDICO.
Ha testimoniato delle modalità con cui queste truffe venivano perpetrate, come queste due donne approfittassero di situazioni particolari e di dolore per prendersi gioco e rubare quattrini ad anziani e inesperti del settore.

Professione MEDICO. Una persona quindi LAUREATA. Una persona a cui potreste dover affidare la vostra vita entrando in un ospedale.

Ebbene. Questa donna si è presentata come parte lesa in quanto ha comprato (volontariamente eh!) uno dei “kit scacciamalocchio” vendute dalla Marchi e dal mago loro affiliato.

Nonostante le due cose raccontate siano completamente differenti e senza alcun apparente legame logico, le ho immediatamente collegate.
Il motivo in fondo è ovvio: uno pensa che le persone che comprano palesi truffe riguardanti magie e malocchio siano persone di scarsa cultura, ingenue per mancanza di studio nella giovane età, in quanto 50 o 60 anni fa non era raro non arrivare oltre la 3° media.
Stupendo: una laureata in MEDICINA potrebbe venir bollata come ignorante (o iniorante seguendo lo stile provocatorio del titolo del post) per puro pregiudizio alla stessa maniera con cui vengono bollate le persone che arrivano dalla povera commessa del mediaworld a chiedere forni che volano e a lamentarsi che il loro phon non colora i capelli.

La presunzione di dire di essere superiore a quella persona.
La presunzione di pensare di aver  di certo più cultura di lei.
La presunzione di affermare che tu non fai mai errori o che non ti è mai capitato di dire una castroneria.
La presunzione di credere di poter sparare sentenze.

Ignorante. Ormai tutte le volte che sento usare questa parola da qualcuno la sento usata a culo.
E sono così presuntuoso che credo di essere più modesto di queste persone.

————–

La (o le) ricerca assurda che anche oggi ha portato da Google qualche mentecatto sul mio blog è…

Anche oggi ne ho un tot.

“cazzi nelle patente”… ok, io non so che cosa tu voglia fare, non so chi sia e non so dove vai… e a parte l’errore di ortografia… CHE DIAVOLO VUOI FARE?!?!?
“mentire a se stessi conseguenze” … !??!?
“bukkake on figurine” … WTF
Vabbbbbbé.

I termini accalappiaricerche di oggi sono…
Sfondi per il telefonino, suonerie e ricariche. MANDA MESSAGGI GRATIS DA QUESTO SITO! E’ L’UNICO IN ITALIA CHE LO FA ANCORA…

… ma anche no!! XDDDDDD

Ps: Chi è quel jules.iobloggo.it che mi linka? Sei troppo un figo! :D

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2 thoughts on “Inioranza? O presunzione?

  1. darionescu ha detto:

    Dai.. chiunque non competente in alcuni argomenti avrebbe delle difficoltà… Magari quelle persone non sono italiani, oppure non hanno mai usato quelle cose e adesso ne hanno bisogno; oppure non hanno mai trattato quegli oggetti o non se ne ricordano il nome. Insomma è meglio girare intorno a una cosa che si chiede in un negozio piuttosto che rinunciarsi. Metti che uno che non sa che il diapason si chiama così lo voglia comprare; al negozio di musica direbbe “quell’oggetto metallico che serve ad accordare”, questo è ignorante, ma solo in quell’argomento, non in generale! E capita a TUTTI noi di non sapere spiegare qualcosa e dire cazzate.

  2. sissi ha detto:

    …dario 4 president!
    (diplomatico per vocazione)
    XD

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