Usabilità

Sono giorni che mi viene chiesta l’opinione sugli oggetti più disparati e finisco sempre per dover commentare l’usabilità di essi.

L’altro giorno era il player della Microsoft, lo Zune, ieri il controller del nintendo Wii, oggi due siti e un gioco nuovo (che stiamo creando io e Mattia)… E altri.
Tutte cose di cui gradisco tanti aspetti, le molte idee, i tentativi di distinguersi, ma in cui trovo falle di usabilità più o meno gravi (o più o meno possibili, per i primi due).
Mi sono reso conto che l’usabilità è un parametro troppo spesso non considerato nel pensare nuove cose. Si può puntare tutto all’innovazione, ma se poi qualcosa è fatto male non avrà mai successo.

I siti sono un ottimo esempio: se uno fa un sito in fretta, magari per mettere giù un’idea geniale per un nuovo servizio per la rete che potrebbe avere grande successo prima che qualcun altro ci pensi, finisce che il sito è una chiavica e la gente non riesce ad accedere ai contenuti.
Milioni di siti validi persi per fretta.

Nel progettare questo nuovo gioco penso a tutte le eventuali difficoltà di comprensione delle regole e cerco di tenerle il più semplici possibile, di non aggiungerne sempre di più per correggere i problemi del gioco.
È complicatissimo, anche se sarebbe mille volte più facile (e mille volte più ingarbugliante) lasciare mille regole. Ma il rasoio di occam non lascia scampo: non aggiungere elementi quando non serve. E c’è anche la mitica citazione di Palmizio, l’amico di Richard Benson, che parlando di trattori diceva “meno c’è, meno si rompe”.

Ma perché ogni tanto la gente non si mette nei panni dell’utilizzatore del prodotto?
Perché viene ignorata completamente la parte pratica?

Vale per l’informatica ma vale per ogni cosa.
Mi fa incazzare quando mi trovo davanti ad errori simili.

Eccheppostdelcazzo.

————–

La ricerca assurda di Google che ha portato un pazzo sul mio blog oggi è…

A parte il “cioccolato cazzo” che non è per nulla fine, e a parte un simpatico “le piu belle frasi di tenerezza”… E a parte quel malato che cerca la vagina più grande del mondo (meglio di quello che cercava “come è fatto una vagina cinese” di un po’ di tempo fa, direi)…
Oggi ho ricevuto una ricerca assurda, che non ho la più pallida idea di cosa sia. Se qualcuno sa anceh solo lontanamente a cosa si potrebbe riferire, chiedo gentilmente che mi venga detto nei commenti :D

“Lasca Wisconsin 2006”.

Mah.

Il termine “catturaricerche” di oggi è

Pioggia, come far passare i giorni di pioggia, che palle la pioggia, fuori piove, piove governo ladro.

Perché la pioggia mi ha fottuto la partita di domani di urban golf. Mannaggia.

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6 thoughts on “Usabilità

  1. Salvatore ha detto:

    In questo post c’è un po’ di confusione tra giocabilità, usabilità, ergonomia e intuitività :).
    Ad esempio, l’altro giorno discutevamo non dell’usabilità del controller del wii (intesa come difficoltà nel raggiungere lo scopo per cui un apparecchio è stato creato), ma dell’ergonomia (quanto l’apparecchio si adatti alle caratteristiche fisiche dell’utente).
    Per lo Zune probabilmente parlavi di usabilità, mentre per le regole del gioco si parla di giocabilità (non ha senso parlare di usabilità in un gioco, i giochi volutamente impediscono di raggiungere facilmente lo scopo :) ).
    La “gente” in realtà si mette nei panni dell’utente, spesso fa di meglio: organizza delle sessioni di test con centinaia di persone, visto che purtroppo i ragionamenti aristotelici spesso portano a conclusioni completamente sbagliate in questi campi (ovviamente parliamo di Nintendo e Microsoft, non di Zio Pino che fa il sito).
    Perché i prodotti Microsoft spesso sono inusabili? Non perché non si preoccupano dell’usabilità, ma perché si preoccupano “di più” di altre cose, come di far “non scontenti” il 95% della popolazione mondiale (quante negazioni in questa frase :P).
    Ci sono poi gli aspetti commerciali e tecnici a venir fuori.
    Il discorso è molto complicato e sfaccettato… non si tratta quasi mai di “errori” ma di compromessi.
    Chiudo con una citazione: “possiamo costruire facilmente un aeroplano che abbia tutte le caratteristiche desiderate dai passeggeri e che rispetti tutte le norme di sicurezza, basta non pretendere che il veicolo risultante voli”.

  2. Falco ha detto:

    wisconsin è il primo risultato se cerchi quella roba, xke trova un tuo commento del 30 agosto
    https://amidee.wordpress.com/2006/08/30/un-anno-in-america/

    dove dici appunto
    “Locazione di arrivo: la California è più interessante del Kansas, senza poi pensare che l’accento che pigli nel Wisconsin è opposto a quello che prendi nel Missisippi :D e non sono tutti uguali P:”
    bye

  3. Amidee ha detto:

    Falcuz, quello lo so
    ma non so cosa stesse cercando con “lasca wisconsin 2006”!
    Un torneo di Lasca (il gioco da tavolo)? o che cosa? Mah.

    @Salva: come al solito sei cattivo e mi smonti tutto \:
    In fondo è tutto istess, perché si parla sempre di rendere la vita più o meno facile all’utilizzatore.

  4. Falco ha detto:

    ah evvero.. boh magari voleva scrivere Alasca (alaska) XD

    Cmq il wii ruleggerà (anke se non so quando lo prendero’)

  5. woland783 ha detto:

    Google mi corregge lasca con lacsa, compagnia aerea costaricana, indubbiamente utile per andare in Wisconsin! cmq chiederò ad una mia amica di milwaukee e ti farò sapere!

  6. Salvatore ha detto:

    Ma nooooo :*.
    È che lo sai quanto mi tocchi sul vivo con questi argomenti :P.

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