Lo sfruttamento nascosto

Oggi un mio caro amico di internet mi ha linkato l’ennesima nuova maglietta del deboscio.
Come molte altre magliette di questo sito anche questa mi fa ridere di gusto, mi piace molto e ancora una volta penso al fantomatico “magari me ne prendo una”.
Classico, classico di questo sito, classico di thinkgeek, classico tante tante cose.
Maledette vendite di magliette fiche online. Sono il peggiore nemico della carta di credito.
VABE’ *hem*

Però una cosa mi ha colpito subito: 70€ di maglietta, edizione limitata.
BUM.
Affare del secolo. PER LORO.

Lo sfruttamento nascosto: sfrutti l’idea, sfrutti il momento giusto, ma sopprattutto sfrutti i lati più deboli della mente umana. In quanto non consenzienti!
Quelle magliette gliele compreranno.
Sicuro come l’oro.
Circonvenzione di incapaci, si può chiamare come si pare. Truffa, magari. Ladrocinio legalizzato.
È come la collezione di figurine di Papa Giovanni Paolo II, è come lo zaino pokèmon, è come l’auto di dolce e gabbana.
Io non so se riuscirei a fare una cosa simile. Saprei per certo che le persone che vengono a comprare il mio prodotto non erano coscienti, non si rendevano conto dell’ottusità del sovrapprezzo (o dell’inutilità intrinseca dell’oggetto stesso).
Può capitare che ci sia qualcuno che dica di quella maglietta “è la più geniale che abbiano mai fatto, ORA O MAI PIU’!” e se la prenda. Ma è un caso su mille. Su cento, in questo caso.
Non sarei capace di farlo. Non sarei capace di inventare le collezioni della hobby & work come “i fringuelli di montagna”, prima edizione a 0.00005€ e poi le successive a 140€ + iva.
Sono truffe, è sfruttamento nascoto della mente, in quanto accade in momenti di debolezza.  In cui non ci si accorge di quello che si fa.  E accade con migliaia di cose al giorno, è questa la cosa che mi fa veramente rabbrividire.

————–

Da oggi, come valore aggiunto al blog, apro una nuova rubrica. Sempre che mi ricordo ogni giorno di scriverla.
Visto che le ricerche da Google che hanno portato a questo blog si fanno sempre più strane e sempre più numerose, ogni giorno posterò la ricerca più strana del giorno che ha portato al mio blog E un termine assurdo o comune che spero ne porti ancora di più.
Faccio prima a scriverlo che a dirlo.

La ricerca stramba del giorno è…

“cazzo grosso a più non posso”

Il termine “catturaricerche” che posto oggi è…

“At Romae Lentulus cum ceteris”

Un pezzo di una catilinaria di Sallustio, in modo tale che frotte di poveri studenti speranzosi di poter copiare questa versione vengano sul mio blog. Illusi.
La traduzione la trovate qui, scemi.

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