Gli strani inganni della percezione temporale

L’argomento che tratto oggi è molto vicino a quello toccato ieri, ma ci tenevo a spendere due parole su questo argomento.

La percezione temporale, la nostra visione dello scorrere del tempo, è una di quelle cose che mi ha sempre affascinato. Mi affascina perché muta sempre, non sta mai fissa.
Ed è una cosa che influenza molti aspetti della vita!
Andando sul banale, a scuola le ore di Latino sembrano non passare più, mentre quelle di Disegno sono veloci veloci. È provato scientificamente che i nostri sensi dilatano il tempo nelle situazioni di noia! Credo che il percorso dell’evoluzione che ci ha portato a tale distorsione consideri il fatto che le situazioni di noia sono quelle senza pericoli di predatori… quindi è meglio che durino il più possibile P:

Ma andiamo più sul filosofico.
Una lucciola (l’insetto, non la bottana… Maiali -.-; ) dura un giorno solo. O almeno così ci insegna il cartone Una Tomba per le Lucciole (di cui consiglio vivamente la visione).
Eppure le basta. Un giorno di vita, ma possiamo pensare che nella sua percezione questo giorno duri come una vita nostra.
Un giorno per noi è insignificante, un’ora può risultare lunga e noiosa. Per loro un’ora è un’eternità, e la devono vivere meglio che possono.

Pensa che per te uno stesso periodo di tempo può essere durato il doppio di quello che è stato per il tuo prossimo…

 *post interrotto* (per problemi tecnici oggi non la presenza di spirito di continuare a scrivere. Sorry for the inconvenience)

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3 thoughts on “Gli strani inganni della percezione temporale

  1. darionescu ha detto:

    Mi ha sempre addascinato il sonno… Nel sonno la percezione temporale fa quello che vuole: se il sonno è corretto la percezione c’è solo in piccola parte nei sogni (ma anche li non si sa quanto tempo sia durato il sogno, perchè ci spostiamo nel sistema di riferimento del sogno :P ); il sonno con sogni di cui non ci si ricorda è ancora più immediato (perchè come insegnano i medici, qualcosa si sogna per forza); mentre il sonno travagliato e con numerosi risvegli sembra non passi mai. Il sonno prima di una cosa di cui NON VEDAVAMO L’ORA passa lentamente, mentre il sonno prima di una cosa di cui non abbiamo voglia passa velocemente. Tutto gira contro di noi alla fine :D

  2. The Poet ha detto:

    Pensala così: situazioni di positive e situazioni negative.
    In temrini evolutivi è l’opposto di quello che dici tu. Se c’è un predatore è necessario avere tempo, ed è per questo che nel disagio si ha piu tempo per pensare, per agire.
    Facendo una considerazione più generale viviamo meno i momenti felici, ovvero la antura ci porta ad autocoservarci vivendo di merda.

  3. Amidee ha detto:

    Bhe, non so come la vedi tu l’autoconservazione ma vivere di merda ci porta a crepare prima… :D

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