Arrendersi e Accontentarsi

Da che mondo e mondo, sia la resa sia l'accontentarsi sono due cose molto mal viste. Arrendersi è da codardi, accontentarsi è da smidollati. Si arrende chi non ha più voglia di combattere, si acconenta chi non ha ambizioni. Mitico.

La doxa tuttavia spesso ha valori morali deviati, e io sono ancora a zuccare per cercare di capire quali sono le opinioni comuni corrette e quelle che non hanno alcun senso.

Ebbene, per una volta io mi sono trovato concorde con l'idea globale del concetto, ovverosia che chi si arrende e chi si accontenta non sono grandi esempi da seguire ma…

ma c'è un ma, altrimenti questo post non avrebbe senso di esistere :D

Ma troppo, TROPPO spesso si sbaglia ad affibbiare questi due negativi termini.
Mi spiego meglio, con degli esempi.

Conosco un ragazzo (che purtroppo non vedo da 2 anni ): ), sulla 25ina, che aveva la possibilità di entrare nella nazionale italiana di nuoto. Un fisico della madonna, un pesce in acqua. Eppure non lo fece. Abbandonò il nuoto. Alcuni suoi amici e parenti dicevano che si era arreso. Troppo difficile per lui.
Epppure a parlarci si scopre che lui non si era arreso. Semplicemente 9 ore al giorno di nuoto erano diventate qualcosa di troppo. Non riteneva sensato che non avesse più alcun contatto sociale.
Ma viene chiamato perdente.

Altro esempio.
Mio padre, che fu stimatissimo cardiologo in tutto l'ospedale, aveva avuto SEMPRE e dico SEMPRE la possibilità di fare una carriera che sarebbe potuto arrivare probabilmente ai massimi posti dell'ospedale dove lavorava. Eppure non accettò mai nemmeno il posto da primario. Si accontentava? Non poteva fare di meglio? Davvero?
No, voleva aver la possibilità di tornare ogni tanto anche ad un'ora umana per salutare i propri figli. Voleva stare con la gente, voleva parlare con gli infermieri. Non voleva per forza uno stipendio maggiore, non voleva entrare in quella schifosa lurida cerchia di pescecani più stronzi che vivi attaccati più al denaro che alle proprie mogli "elite" superiore dell'ospedale.
Ecchiamiamolo scemo.

Arrendersi e accontentarsi sono due termini dispregiativi che possono essere applicati a persone e atteggiamenti in maniera sbagliata. Pensate ogni tanto al… "limitarsi" (:

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One thought on “Arrendersi e Accontentarsi

  1. Salvatore ha detto:

    C’è una profonda differenza tra l'”accontentarsi”/”arrendersi” e l’operare una scelta diversa da quella che gli altri si aspettano.
    Tuo padre, come il tuo amico, non si è né arreso, né accontentato, né “limitato”: ha semplicemente dato un peso diverso ad alcuni valori (la famiglia / gli amici / la vita sociale / i pazienti), scelta che può essere condivisa o meno, ma comunque legittima.
    Chi si arrende o si accontenta non lo fa per ottenere altre cose.
    Parimenti, i primari dell’ospedale avranno fatto alcune scelte. Alcuni saranno “pescecani”, con il “successo” come primo valore nella vita, ma non dimenticare che possono esserci persone senza famiglia o mogli dove tornare, che hanno deciso di dedicare la loro vita al lavoro.
    È una scelta, più o meno condivisibile, anche la loro.

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